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Denti fissi su impianti:
cosa cambia tra arcata superiore e inferiore

In breve

Sopra e sotto non sono uguali: hanno osso e anatomia diversi. L'arcata superiore può richiedere più attenzione all'osso e al seno mascellare; l'inferiore ha in genere osso più denso, ma va rispettato il nervo alveolare. Per questo la pianificazione dei denti fissi si fa sulla TAC, caso per caso, e non con una regola valida per tutti.

Perché sopra e sotto non sono uguali

Quando si parla di riabilitare un'arcata «a denti fissi» su impianti, molte persone immaginano che sopra e sotto siano la stessa cosa. In realtà l'arcata superiore (mascella) e quella inferiore (mandibola) hanno osso, forma e strutture vicine diverse. Non cambia l'obiettivo — restituire denti stabili con cui masticare e sorridere — ma cambiano le attenzioni tecniche e il modo in cui si pianifica l'intervento. Capire queste differenze aiuta a farsi un'idea più realistica, senza aspettarsi che ogni caso segua lo stesso copione.

L'arcata superiore

Nell'arcata superiore l'osso è spesso meno denso e più spugnoso rispetto a quello inferiore. Questo non è di per sé un problema, ma richiede attenzione nella scelta e nel posizionamento degli impianti, così da ottenere una buona stabilità.

La particolarità principale è la presenza del seno mascellare, una cavità piena d'aria situata sopra i denti posteriori superiori. Quando in quella zona l'osso in altezza è ridotto, può essere indicato un rialzo del seno mascellare, una tecnica che ricostruisce l'osso necessario per accogliere gli impianti. Non è sempre richiesto: dipende da quanto osso è disponibile, e lo si legge sulla TAC.

C'è poi un aspetto che sopra pesa in modo particolare: l'estetica. I denti superiori sono quelli che si vedono di più quando si parla e si sorride, e il rapporto con il labbro e con la linea del sorriso va studiato con cura. Anche il sostegno che i denti danno alle labbra fa parte della progettazione, perché il risultato deve essere naturale e armonico con il viso.

Per questo, nel pianificare un'arcata superiore, non si guarda solo l'osso: si considerano anche il modo in cui i denti appaiono in funzione e a riposo, la fonetica e il profilo del sorriso. Sono valutazioni che, quando serve, si affrontano con un'anteprima digitale prima di procedere.

L'arcata inferiore

Nell'arcata inferiore l'osso è in genere più denso e compatto, soprattutto nella zona anteriore. Per questo offre spesso una buona stabilità agli impianti, un aspetto favorevole nella pianificazione.

L'attenzione qui si sposta su una struttura importante: il nervo alveolare inferiore, che percorre la mandibola e va rispettato con precisione durante l'inserimento degli impianti. Per questo la lettura della TAC 3D e, quando indicata, la chirurgia guidata aiutano a lavorare con margini di sicurezza adeguati, individuando il decorso del nervo prima dell'intervento. È un esempio di come, anche dove l'osso è favorevole, la pianificazione resti centrale.

Numero di impianti e carico immediato

Le differenze di osso tra le due arcate influenzano anche le scelte di pianificazione. Poiché l'osso superiore è spesso meno denso, in alcuni casi la distribuzione o il numero degli impianti viene impostato in modo diverso rispetto all'arcata inferiore, dove l'osso più compatto tende a favorire la stabilità. Non esiste un numero valido per tutti: si stabilisce sul singolo caso.

Lo stesso vale per il carico immediato, cioè la possibilità di applicare una protesi provvisoria fissa in tempi molto ravvicinati rispetto all'intervento. La sua indicazione dipende dalla stabilità iniziale degli impianti e dalla qualità dell'osso, aspetti che possono variare tra sopra e sotto. Anche qui, non è una scelta automatica: si valuta caso per caso, spiegando cosa è possibile e cosa comporta.

Si decide sulla TAC

Il filo conduttore è sempre lo stesso: ogni arcata ha le sue caratteristiche, e la strada giusta si individua guardando l'osso reale. Una TAC 3D (cone beam) mostra altezza, densità e rapporti con seno mascellare e nervo, e permette di progettare l'intervento in modo su misura per la tua situazione, che si tratti dell'arcata superiore, di quella inferiore o di entrambe.

Nel nostro studio a Genzano di Roma, comodo per tutti i Castelli Romani, la prima visita è dedicata al tuo caso: esaminiamo la situazione, leggiamo la TAC 3D (la tua, se già l'hai, oppure eseguita in studio), spieghiamo le opzioni realistiche e consegniamo un piano di cura scritto. Puoi scriverci su WhatsApp al 347 876 0332.

Riceviamo pazienti da tutta l'area: oltre a Genzano di Roma, anche da Ariccia, Albano Laziale e Cecchina e Nemi.

Vuoi capire cosa è possibile nel tuo caso, sopra o sotto? Portiamo la tua TAC in prima visita e valutiamo insieme.

Domande frequenti

È più difficile mettere denti fissi sopra o sotto?

Non è una questione di «più difficile» in assoluto, ma di anatomia diversa. L'arcata superiore ha spesso un osso più morbido e la presenza del seno mascellare, che a volte richiede un rialzo del seno; l'inferiore ha in genere osso più denso e buona stabilità, ma occorre rispettare il nervo alveolare. Ogni arcata ha le sue attenzioni: la valutazione si fa sulla TAC, caso per caso.

Il rialzo del seno serve solo per l'arcata superiore?

Sì. Il seno mascellare è una cavità presente solo nella zona posteriore dell'arcata superiore. Quando in quella zona l'osso in altezza è ridotto, il rialzo del seno permette di ricostruire l'osso necessario per gli impianti. Nell'arcata inferiore questa struttura non c'è: lì l'attenzione si sposta sul nervo alveolare.

Servono più impianti sopra che sotto?

Può capitare. Poiché l'osso superiore è spesso meno denso, in alcuni casi la pianificazione prevede un numero o una distribuzione di impianti diversa rispetto all'arcata inferiore, dove l'osso più compatto offre in genere una buona stabilità. Non esiste un numero valido per tutti: si stabilisce sulla TAC in base al singolo caso.

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