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Blog · Implantologia

Dima chirurgica e dima radiologica:
che differenza c'è.

In breve

In implantologia la parola "dima" indica due strumenti diversi. La dima radiologica è una mascherina che si indossa durante la TAC e serve a pianificare; la dima chirurgica è la guida usata in sala operatoria, con fori che indirizzano gli strumenti dove gli impianti sono stati progettati al computer. Oggi, grazie alla scansione digitale della bocca, la dima radiologica spesso non serve più. Capire la differenza aiuta a orientarsi tra i termini che si leggono online.

Pianificazione digitale dell'impianto e guida chirurgica — illustrazione clinica

"Dima" non è un solo oggetto

Quando ci si informa sugli impianti dentali capita di leggere parole come dima, mascherina, guida, template o stent chirurgico. Sono spesso usate come sinonimi, ma nascondono una distinzione importante: esistono due dime diverse, che entrano in gioco in due momenti differenti del percorso. Una serve a pianificare, l'altra a operare.

La dima radiologica: si indossa durante la TAC

La dima radiologica (o guida radiografica) è una mascherina trasparente con piccoli riferimenti visibili ai raggi X. Il paziente la indossa durante la TAC tridimensionale (cone beam). Il suo scopo è mettere in relazione ciò che si vede nell'osso con la posizione dei denti e delle gengive e con il progetto del futuro sorriso, informazioni che l'osso da solo non fornisce.

È uno strumento nato soprattutto per chi non ha più denti: senza punti di riferimento, ricostruire il rapporto tra osso e tessuti molli è difficile, e la dima radiologica aiuta a farlo. Oggi, quando i denti sono ancora presenti o quando si usa uno scanner intraorale, queste informazioni si ottengono in modo digitale e la dima radiologica spesso non è più necessaria.

La dima chirurgica: guida l'intervento

La dima chirurgica è tutt'altra cosa: è la guida che si usa il giorno dell'intervento. Si costruisce a partire dal progetto digitale e presenta dei fori (o boccole) che indirizzano le frese e gli impianti esattamente dove sono stati pianificati al computer, rispettando i margini di sicurezza rispetto a nervi e seni mascellari. È l'elemento chiave della chirurgia guidata: permette di trasferire il progetto virtuale nella bocca del paziente con precisione.

La dima chirurgica: a supporto dentale, mucoso o osseo

Non tutte le dime chirurgiche appoggiano allo stesso modo. Su cosa "poggia" la guida cambia a seconda del caso:

  • A supporto dentale: si appoggia sui denti ancora presenti. È la soluzione più stabile e precisa, indicata quando manca solo qualche dente.
  • A supporto mucoso: si appoggia sulla gengiva. Si usa quando i denti mancano del tutto; per evitare micromovimenti viene fissata con piccoli pin di ancoraggio.
  • A supporto osseo: si appoggia direttamente sull'osso, in casi selezionati in cui è necessario scoprire l'osso durante l'intervento.

La scelta la fa il clinico in base alla situazione: quanti denti mancano, la qualità dell'osso, il tipo di riabilitazione. Non è un dettaglio tecnico fine a sé stesso: incide sulla stabilità della guida e quindi sulla precisione.

La doppia scansione, spiegata semplice

Nei casi di arcata senza denti si usa a volte la tecnica della doppia scansione (double scan): si esegue una TAC del paziente che indossa la dima radiologica e una seconda scansione della sola dima. Un software sovrappone le due immagini, ricostruendo con precisione il rapporto tra osso, gengiva e progetto del sorriso. Da lì si progetta la posizione degli impianti e, infine, si realizza la dima chirurgica.

Perché tutto questo conta per te

Al paziente non serve memorizzare i termini tecnici: serve sapere che dietro un impianto ben fatto c'è un percorso di pianificazione, non un'improvvisazione. Che si chiami dima, mascherina o guida, l'obiettivo è sempre lo stesso: decidere prima, al computer, dove andrà ogni impianto, per operare in modo più preciso e in genere meno invasivo.

Nel nostro studio di Genzano di Roma ogni caso implantare viene pianificato in digitale. Se stai valutando gli impianti e vuoi capire come funzionerebbe nel tuo caso, la prima visita è dedicata alla tua situazione: scrivici su WhatsApp al 347 876 0332. Ti mostreremo il progetto digitale.

Vuoi capire se nel tuo caso serve la guida chirurgica? La prima visita è dedicata alla tua situazione. Ne parliamo a Genzano di Roma.

Domande frequenti

Dima chirurgica e dima radiologica sono la stessa cosa?

No. La dima radiologica è una mascherina che si indossa durante la TAC per mettere in relazione i tessuti e il progetto del sorriso; serve nella fase di pianificazione. La dima chirurgica è invece la guida che si usa in sala operatoria: con i suoi fori indirizza gli strumenti dove gli impianti sono stati progettati. In molti casi moderni la dima radiologica non serve, perché la scansione digitale della bocca fornisce le stesse informazioni.

La dima serve sempre per mettere un impianto?

No, non è obbligatoria. La guida chirurgica è molto utile quando l'osso è ridotto, vicino a strutture delicate o quando si inseriscono più impianti, perché aumenta la precisione. In alcuni casi semplici il vantaggio è minore. Ciò che nel nostro studio non manca mai è la pianificazione al computer di ogni impianto prima dell'intervento, anche quando in sala non si usa la guida.

Cos'è la doppia scansione (double scan)?

È una tecnica usata soprattutto quando mancano tutti i denti: si esegue una TAC del paziente che indossa la dima radiologica e una seconda scansione della sola dima. Il software sovrappone le due immagini e ricostruisce con precisione il rapporto tra osso, gengiva e progetto protesico, così da progettare la posizione degli impianti.

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