Le faccette si realizzano in materiali diversi, e la scelta cambia il risultato. Il composito è più economico, riparabile e rapido, ma dura meno e tende a opacizzarsi. La ceramica feldspatica dà la massima naturalezza nei casi estetici. Il disilicato di litio (noto come e.max) unisce estetica e resistenza ed è oggi il più versatile. La zirconia, resistentissima ma meno traslucente, si usa più per corone che per faccette. Non c'è un materiale migliore in assoluto: c'è quello giusto per il tuo caso, e si sceglie in visita con un'anteprima digitale.

Perché il materiale delle faccette conta
Il materiale decide tre cose: quanto sono naturali, quanto durano e quanto costano. Cambiarlo non è un dettaglio tecnico: è la differenza tra una soluzione rapida e reversibile e un lavoro pensato per durare molti anni. Per questo la scelta non va lasciata al caso né decisa solo sul prezzo.
Vediamo i materiali uno per uno, con pregi e limiti reali di ciascuno.
Faccette in composito
Il composito è una resina estetica che, nella tecnica diretta, si modella direttamente sul dente in una sola seduta. È la via più economica, rapida e riparabile: se si scheggia, spesso si ritocca senza rifare tutto, ed è anche l'approccio più conservativo per piccole correzioni.
Il rovescio: con gli anni il composito può macchiarsi e perdere lucentezza, e va rifinito periodicamente. È un'ottima scelta per il primo passo, per i più giovani o per correzioni limitate, meno per chi cerca la massima stabilità estetica nel tempo. Il confronto diretto è approfondito nell'articolo faccette in ceramica o composito.
Faccette in ceramica feldspatica
La ceramica feldspatica è la ceramica "estetica" per eccellenza: sottilissima e molto traslucente, imita lo smalto in modo eccellente e si presta ai casi in cui conta soprattutto la naturalezza. Viene stratificata a mano dall'odontotecnico, quindi il risultato dipende molto dalla qualità del laboratorio.
È meno resistente meccanicamente del disilicato, per cui si predilige nei casi puramente estetici e su denti con carico masticatorio contenuto.
Faccette in disilicato di litio (e.max)
Il disilicato di litio — conosciuto con il nome commerciale e.max — è oggi il materiale di riferimento per molte faccette, perché unisce estetica e resistenza. Permette lamine sottili ma robuste, con una traslucenza molto vicina allo smalto naturale, e regge meglio le forze masticatorie rispetto alla feldspatica.
È spesso la scelta più equilibrata quando servono insieme naturalezza e durata. Abbiamo dedicato un approfondimento specifico a cos'è il disilicato di litio e quando si sceglie.
E la zirconia?
La zirconia è estremamente resistente, ma meno traslucente delle ceramiche vetrose: per le faccette anteriori, dove conta la luce che attraversa il dente, ceramica feldspatica e disilicato risultano di solito più naturali. La zirconia dà il meglio dove serve robustezza — corone e ponti — più che nelle faccette estetiche. Citarla serve a completare il quadro, non perché sia la prima scelta per le faccette.
Come si sceglie il materiale nel caso concreto
La scelta parte da quattro domande: cosa devi correggere (colore, forma, usura), quanto è scuro il dente di partenza, quanto carico masticatorio c'è in quella zona, e quali sono le tue aspettative di durata. Su denti molto scuri, per esempio, serve un materiale che sappia mascherare; su chi digrigna, conta la resistenza e la protezione con un bite.
Nel nostro studio la decisione passa dal progetto digitale del sorriso: vedi l'anteprima del risultato con un materiale prima di sceglierlo. E se stai valutando anche la tecnica oltre al materiale, leggi le faccette no-prep, senza limatura. Il preventivo, voce per voce, nasce dopo la prima visita.
Vuoi capire quale materiale è giusto per il tuo sorriso? Ne parliamo in prima visita, con un'anteprima digitale, nello studio di Genzano di Roma.
Domande frequenti
Qual è il materiale migliore per le faccette?
Non esiste un materiale migliore in assoluto: esiste quello giusto per il tuo caso. Il composito è più economico e riparabile ma dura meno e tende a opacizzarsi; la ceramica feldspatica offre la massima naturalezza per casi estetici; il disilicato di litio unisce estetica e resistenza ed è oggi la scelta più versatile per le faccette. La decisione si fa in visita, in base a colore di partenza, funzione e obiettivo.
Che differenza c'è tra faccette in composito e in ceramica?
Il composito si costruisce spesso direttamente in bocca in una seduta, costa meno ed è riparabile, ma con gli anni può macchiarsi e opacizzarsi e va rifinito periodicamente. La ceramica (feldspatica o disilicato) si realizza in laboratorio, resiste meglio a macchie e usura e mantiene la lucentezza più a lungo, con un costo superiore. La scelta dipende da budget, aspettative e durata desiderata.
Cos'è il disilicato di litio (e.max)?
Il disilicato di litio è una ceramica ad alta resistenza, conosciuta con il nome commerciale e.max. Permette faccette sottili ma robuste, con una traslucenza molto vicina a quella dello smalto naturale. È diventato il materiale di riferimento per molte faccette perché unisce estetica e solidità meccanica.
Quanto durano le faccette?
Dipende dal materiale e, soprattutto, da igiene, abitudini e controlli. Con una buona manutenzione le faccette in ceramica e disilicato possono durare molti anni; quelle in composito hanno in genere una durata inferiore e richiedono ritocchi più frequenti. Fattori come il bruxismo o il mordere oggetti duri riducono la durata di qualsiasi materiale.
Si usa la zirconia per le faccette?
La zirconia è molto resistente ma meno traslucente delle ceramiche vetrose, quindi per le faccette anteriori puramente estetiche si preferiscono di solito ceramica feldspatica o disilicato di litio. La zirconia trova più spazio in corone e ponti, dove conta la resistenza. Anche qui la scelta è clinica, non di moda.
Come si sceglie il materiale delle faccette?
Si sceglie in base a cosa devi correggere (colore, forma, usura), a quanto è scuro il dente di partenza, alla funzione masticatoria e alle tue aspettative. Nel nostro studio la scelta passa dal progetto digitale del sorriso, così puoi vedere l'anteprima prima di decidere. Il preventivo, voce per voce, nasce dopo la prima visita.
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