Chirurgia orale
Estrazioni semplici e complesse, denti del giudizio inclusi, cisti e rigenerazione ossea pre-implantare: la chirurgia orale moderna è pianificata al computer e mini-invasiva, per un decorso post-operatorio più sereno.
Chirurgia orale a Genzano di Roma: estrazioni, denti del giudizio, cisti e rigenerazione ossea con approccio digitale mini-invasivo.

La chirurgia orale è la branca dell'odontoiatria che si occupa degli interventi sul cavo orale: estrazioni dentali, denti del giudizio inclusi, rimozione di cisti e piccole lesioni dei tessuti, fino alla ricostruzione dell'osso in preparazione agli impianti. Nello studio di Genzano di Roma ogni intervento parte da una diagnosi accurata, con radiografie e, quando serve, esame 3D, per operare in modo preciso e prevedibile.
I terzi molari non vanno estratti per principio. L'estrazione si valuta quando il dente è incluso o semi-incluso, cresce inclinato, provoca infezioni ripetute (pericoronite), carie difficili da curare o spinge sul dente vicino danneggiandolo. Se il dente del giudizio è sano e ben posizionato, spesso è sufficiente tenerlo sotto controllo con visite e radiografie periodiche: la scelta si fa caso per caso, mai in automatico.
L'intervento si esegue in anestesia locale: durante l'estrazione non si sente dolore. Le tecniche atraumatiche moderne rispettano al massimo osso e gengiva, con strumenti dedicati che riducono il trauma e favoriscono la guarigione. Al termine ricevi indicazioni scritte per il post-operatorio — ghiaccio, alimentazione morbida, niente fumo né sciacqui energici nelle prime ore — e un contatto diretto con lo studio per qualsiasi dubbio nei giorni successivi.
La guarigione dell'alveolo richiede in genere una-due settimane per i tessuti molli, mentre l'osso si rimodella nei mesi successivi. Seguire le indicazioni serve soprattutto a proteggere il coagulo ed evitare complicanze come l'alveolite; se il dente estratto va sostituito, si programma da subito la soluzione più adatta, dall'impianto al ponte.
Le cisti dei mascellari, spesso legate a granulomi o a denti inclusi, crescono in silenzio e si scoprono di frequente con una radiografia. Quando serve, si rimuovono con un piccolo intervento ambulatoriale, sempre in anestesia locale. Nello stesso modo si affrontano frenuli corti, piccole lesioni dei tessuti molli e denti fratturati non recuperabili.
Quando manca osso per inserire un impianto, la rigenerazione ossea permette di ricostruirlo: innesti, biomateriali e membrane ricreano il volume necessario, mentre il rialzo del seno mascellare recupera altezza nei settori posteriori superiori. Sono le tecniche che rendono l'implantologia possibile anche nei casi giudicati difficili: ne parliamo in dettaglio nella pagina dedicata ai casi complessi e con poco osso.
Ogni intervento più articolato viene pianificato in 3D: la TAC cone beam e la scansione digitale della bocca permettono di studiare prima al computer anatomia, nervi e spessori ossei, e di operare poi con incisioni minime e tempi ridotti. È lo stesso principio della chirurgia guidata in implantologia: meno invasività, più precisione, decorso post-operatorio in genere più confortevole. Un approccio che i pazienti di Genzano e dei Castelli Romani apprezzano soprattutto negli interventi più delicati.
TAC cone beam e studio digitale del caso prima di operare.
Massimo rispetto di osso e gengiva per una guarigione migliore.
Interventi indolori in anestesia locale, con tempi contenuti.
Indicazioni post-operatorie chiare e contatto diretto con lo studio.
Domande frequenti
No: si esegue in anestesia locale e durante l'intervento non si avverte dolore. Nei giorni successivi può comparire un fastidio gestibile con i farmaci indicati dal dentista; con tecniche atraumatiche il decorso è in genere più semplice.
Non sempre: l'estrazione si valuta quando il dente è incluso, cresce storto, provoca infezioni ripetute, carie o danni al dente vicino. Se è sano e ben posizionato, spesso basta tenerlo sotto controllo periodico.
Comprimere la garza, applicare ghiaccio all'esterno, preferire cibi morbidi e freschi, non fumare e non fare sciacqui energici nelle prime ore: il coagulo che si forma nell'alveolo va protetto perché guida la guarigione.
In casi selezionati sì: dipende dalla posizione dei denti e dalle condizioni generali. Spesso si preferisce procedere un lato per volta, così da poter masticare comodamente dal lato opposto durante la guarigione.
È un insieme di tecniche chirurgiche che ricostruiscono il volume di osso perduto con innesti e biomateriali, per rendere possibile o più prevedibile l'inserimento di impianti dentali quando l'osso disponibile non è sufficiente.
Scegli quella che ti somiglia: ti spieghiamo come si procede.
Informazioni generali, non un consulto medico a distanza: la valutazione del tuo caso avviene in visita.
La prima visita
Radiografie, diagnosi e piano chirurgico spiegato con chiarezza. A Genzano di Roma.