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Endodonzia · devitalizzazione

Endodonzia e devitalizzazione
a Genzano di Roma.

Un mal di denti forte, una carie profonda o un granuloma non significano per forza perdere il dente: la devitalizzazione è la cura che permette di salvarlo, eliminando l'infezione e il dolore. In anestesia locale, senza sofferenza.

In breve

Endodonzia a Genzano di Roma: la devitalizzazione per salvare denti compromessi da carie profonde, pulpiti e granulomi.

Dentista durante una visita di controllo con una paziente

Cos'è la devitalizzazione

La devitalizzazione — o cura canalare — è il trattamento endodontico che rimuove la polpa del dente quando è irrimediabilmente infiammata o infetta. I canali interni delle radici vengono puliti, disinfettati e sigillati, così il dente può restare in bocca e continuare a masticare, anche se non è più "vivo". È la procedura che ogni giorno permette di salvare denti che un tempo sarebbero stati estratti.

Quando serve

Le indicazioni più frequenti sono tre. La pulpite: la polpa infiammata da una carie profonda provoca un dolore intenso, spontaneo, spesso notturno. La carie profonda che raggiunge il nervo, anche senza sintomi eclatanti. E il granuloma, un'infezione cronica alla punta della radice che spesso si scopre per caso con una radiografia. In tutti questi casi la devitalizzazione elimina la causa del problema e ferma l'infezione prima che si estenda.

Come si svolge

Il trattamento si esegue in anestesia locale ed è indolore: la paura della devitalizzazione appartiene a un'odontoiatria che non esiste più. Si isola il dente con la diga di gomma, si detergono e sagomano i canali con strumenti meccanici di precisione, si disinfetta e infine si esegue l'otturazione canalare, che sigilla le radici in modo ermetico. A seconda del caso servono una o due sedute, con controllo radiografico del risultato.

E se un dente già devitalizzato torna a fare male o mostra un'infezione alla radiografia? In molti casi non è perduto: il ritrattamento canalare rimuove la vecchia otturazione dei canali, elimina i batteri residui e sigilla di nuovo le radici, offrendo al dente una seconda possibilità prima di pensare all'estrazione. Nei giorni successivi al trattamento è normale una lieve sensibilità alla masticazione, che si risolve in breve tempo.

Salvare il dente o mettere un impianto?

La filosofia dello studio di Genzano di Roma è chiara: prima si prova a salvare il dente naturale. Un dente devitalizzato ben curato conserva radice, legamento e propriocezione, qualità che nessun impianto replica del tutto. L'implantologia resta una soluzione eccellente, ma va riservata ai denti davvero non recuperabili. Se sei indeciso, abbiamo dedicato un approfondimento proprio a questo dilemma: salvare il dente o mettere un impianto?

Dopo la devitalizzazione: ricostruzione e corona

Un dente devitalizzato è più fragile, perché ha perso tessuto e idratazione. Per questo il trattamento si completa sempre con una ricostruzione adeguata: un'otturazione in composito nei casi semplici, un intarsio o una corona quando la struttura residua è poca, soprattutto su molari e premolari che sopportano i carichi maggiori. È questo passaggio a proteggere il lavoro endodontico nel tempo — un punto su cui insistiamo con tutti i pazienti, da Genzano ai Castelli Romani.

01

Diagnosi accurata

Test di vitalità e radiografie per capire se il dente è salvabile.

02

Trattamento indolore

Anestesia locale efficace e isolamento con diga di gomma.

03

Strumenti di precisione

Detersione e sagomatura meccanica dei canali radicolari.

04

Ricostruzione protetta

Composito, intarsio o corona per dare al dente un futuro solido.

A chi si rivolge

  • Chi ha un mal di denti forte, spontaneo o notturno.
  • Chi ha una carie profonda che ha raggiunto il nervo.
  • Chi ha scoperto un granuloma da una radiografia.
  • Chi vuole salvare un dente prima di pensare all'impianto.

Approfondimenti utili

Domande frequenti

Devitalizzazione:
le domande più comuni.

La devitalizzazione fa male?

No: si esegue in anestesia locale ed è un trattamento indolore. Anzi, spesso è proprio la cura che elimina il mal di denti, perché rimuove la polpa infiammata o infetta che lo provoca.

Quanto dura un dente devitalizzato?

Un dente devitalizzato correttamente, ben ricostruito e protetto — spesso con una corona — può durare molti anni, in tanti casi quanto un dente naturale, purché venga controllato periodicamente e mantenuto con una buona igiene.

Il dente devitalizzato va sempre incapsulato?

Non sempre: dipende da quanta struttura sana rimane. Molari e premolari, sottoposti a forti carichi masticatori, spesso beneficiano di una corona; per denti poco compromessi può bastare una ricostruzione in composito.

Meglio devitalizzare o estrarre e mettere un impianto?

Quando il dente è recuperabile, salvarlo con la devitalizzazione è in genere la prima scelta: nessun impianto eguaglia un dente naturale conservato. L'impianto diventa l'opzione giusta quando il dente non è più salvabile.

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La prima visita

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Una valutazione endodontica per capire se il dente è recuperabile e con quale percorso. A Genzano di Roma.