All-on-4 e All-on-6 sono tecniche che permettono di sostituire un'intera arcata di denti appoggiandola su pochi impianti: quattro nel primo caso, sei nel secondo. Al posto di una dentiera mobile si ottiene una protesi fissa e stabile, spesso applicabile in tempi rapidi quando le condizioni cliniche lo consentono.

Come funzionano queste tecniche
Invece di inserire un impianto per ogni dente mancante, si utilizzano quattro o sei impianti distribuiti in modo strategico lungo l'arcata. Alcuni vengono posizionati inclinati, per sfruttare al meglio l'osso disponibile ed evitare, in molti casi, interventi di ricostruzione ossea.
Su questi impianti viene poi avvitata una protesi fissa completa, che ripristina masticazione, fonetica ed estetica dell'intera arcata. Il numero di impianti — quattro o sei — dipende dalla qualità dell'osso, dall'arcata interessata e dal progetto complessivo: nell'arcata superiore, dove l'osso è in genere meno denso, si tende a preferire sei appoggi, mentre nella mandibola quattro sono spesso sufficienti.
Per chi sono indicate
Sono soluzioni pensate per chi ha perso tutti o quasi tutti i denti di un'arcata, oppure ha denti residui ormai compromessi da carie estese o parodontite avanzata. Sono spesso la risposta anche per chi porta da anni una dentiera mobile e non ne tollera più l'instabilità.
Non esiste però una risposta universale: la quantità di osso, lo stato delle gengive e la salute generale vanno valutati caso per caso, in genere con una scansione 3D e una TAC a basso dosaggio.
I vantaggi rispetto alla dentiera
- Denti fissi: la protesi non si muove mentre mangi o parli e non si toglie la sera.
- Meno impianti rispetto a sostituire ogni singolo dente, quindi un intervento più semplice e tempi complessivi più contenuti.
- In molti casi è possibile il carico immediato: un provvisorio fisso applicato nella stessa giornata dell'intervento, quando la stabilità degli impianti lo consente.
- Palato libero: si recupera il gusto e la sensazione naturale dei cibi.
Cosa aspettarsi dal percorso
Tutto parte da una diagnosi accurata: esame clinico, scansione digitale e TAC. Sul modello tridimensionale si pianifica al computer la posizione di ogni impianto, prima ancora di entrare in sala operatoria.
L'intervento si svolge in anestesia locale e, grazie alla pianificazione, è in genere meno impegnativo di quanto si tema. Se la stabilità raggiunta è adeguata, nelle ore successive viene fissato il provvisorio; la protesi definitiva arriva a guarigione completata, in genere dopo alcuni mesi. Nei primi giorni sono normali un po' di gonfiore e un fastidio gestibile con i farmaci indicati. Seguono controlli periodici e sedute di igiene dedicate, che fanno parte del percorso a tutti gli effetti.
Gli errori da evitare
Il risultato va protetto anche dopo l'intervento. Gli errori più comuni sono:
- Masticare cibi duri nelle prime settimane, quando è indicata una dieta morbida.
- Trascurare l'igiene sotto la protesi: esistono scovolini e idropulsori pensati proprio per queste soluzioni.
- Fumare, perché ostacola la guarigione e aumenta il rischio di complicanze.
- Saltare i controlli: le revisioni periodiche servono a far durare il lavoro negli anni.
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Prenota la visita gratuitaDomande frequenti
Meglio All-on-4 o All-on-6?
Non c'è una scelta migliore in assoluto: dipende dalla quantità e dalla qualità dell'osso, dall'arcata da riabilitare e dal progetto protesico. Sei impianti distribuiscono il carico su più punti, quattro semplificano l'intervento quando l'osso è ben rappresentato. La decisione si prende sulla pianificazione 3D, non a priori.
L'intervento All-on-4 è doloroso?
L'intervento si esegue in anestesia locale, quindi durante la seduta non si sente dolore. Nei giorni successivi possono comparire gonfiore e un fastidio gestibile con i comuni farmaci indicati dallo studio. La pianificazione digitale, riducendo l'invasività, in genere rende il decorso più confortevole del previsto.
Quanto dura una protesi All-on-4 o All-on-6?
Con una buona igiene quotidiana e controlli regolari, queste riabilitazioni sono progettate per durare molti anni. La componente protesica può richiedere nel tempo manutenzioni o rinnovi, mentre gli impianti ben integrati e ben mantenuti possono accompagnarti a lungo. La costanza nei richiami di igiene fa la vera differenza.
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