Implantologia avanzata
Poco osso, atrofie, arcate senza denti, "mi hanno detto di no": molti casi difficili oggi si risolvono. A Genzano di Roma li affrontiamo con esame 3D, chirurgia guidata e le tecniche giuste — rigenerazione ossea, rialzo del seno, All-on-4/6, impianti zigomatici, carico immediato.
Implantologia avanzata a Genzano di Roma: anche con poco osso o un'intera arcata da rifare, la soluzione esiste quasi sempre. La si individua con una TAC/CBCT e la pianificazione digitale, poi si sceglie tra rigenerazione ossea, rialzo del seno, impianti corti o zigomatici, All-on-4/All-on-6 e carico immediato. Prima visita gratuita.
Non tutti gli impianti sono uguali. Un conto è sostituire un dente singolo dove l'osso è integro; un altro è ricostruire un'intera arcata, lavorare dove l'osso si è riassorbito dopo anni di dentiera o di denti mancanti, o gestire un paziente con esigenze mediche particolari. Sono i cosiddetti casi complessi: richiedono diagnosi tridimensionale, esperienza chirurgica e una regia digitale che simula l'intervento prima di eseguirlo.
La buona notizia è che oggi, con la chirurgia guidata e le tecniche di rigenerazione, la maggior parte delle situazioni un tempo considerate "senza soluzione" è diventata trattabile in modo prevedibile.
La causa più frequente di un caso complesso è la mancanza di osso. Quando manca in altezza o in spessore, non si rinuncia agli impianti: si sceglie la tecnica adatta alla singola situazione.
Si ricostruisce l'osso mancante con biomateriali e membrane per creare la base agli impianti. Come funziona la GBR.
Nell'arcata superiore posteriore si guadagna altezza sollevando il pavimento del seno. Cos'è il rialzo del seno.
Quando è possibile, evitano innesti più impegnativi sfruttando l'osso disponibile. Quando si usano.
Per le atrofie più gravi del mascellare superiore, ancorati all'osso zigomatico. La soluzione per l'osso quasi assente.
Vuoi capire da dove si parte? Leggi cosa fare quando c'è poco osso per gli impianti e come funziona l'innesto osseo.
Chi ha perso tutti i denti di un'arcata — o porta una dentiera che si muove — può tornare ad avere denti fissi su impianti. Le tecniche a carico ridotto permettono di riabilitare l'intera arcata su pochi impianti ben distribuiti: quattro (All-on-4), sei (All-on-6) o il numero indicato dal caso (All-on-X). Il risultato è la stessa cosa che molti chiamano protesi Toronto, arcata fissa o denti fissi su impianti.
Il numero di impianti e il tipo di protesi non si decidono a priori: si stabiliscono sulla pianificazione 3D dell'arcata completa. Approfondisci le tecniche in All-on-4 e All-on-6 e scopri cos'è la protesi Toronto (Toronto bridge) e come si sceglie tra protesi avvitata o cementata.
Il carico immediato consente di uscire dallo studio con denti fissi provvisori lo stesso giorno dell'intervento. È possibile quando gli impianti raggiungono una buona stabilità primaria, e proprio nei casi complessi la pianificazione digitale è ciò che rende questo risultato prevedibile invece che improvvisato. La fattibilità si valuta caso per caso: leggi quando il carico immediato conviene davvero e come funziona avere denti fissi in un giorno.
Capita spesso di sentirsi dire che gli impianti non sono possibili. A volte è vero — ci sono condizioni in cui non si mettono gli impianti, e riconoscerle con onestà fa parte del lavoro. Ma molte altre volte il "no" nasce da una valutazione senza esame 3D dedicato: con una TAC/CBCT e una nuova pianificazione, il piano di trattamento può cambiare. Una seconda opinione non costa nulla e, nei casi complessi, può fare la differenza.
Un caso complesso è anche una questione di gestione clinica. Prima dell'intervento si valutano lo stato di salute generale, le terapie in corso e i farmaci: la gestione delle farmacoterapie nelle riabilitazioni complesse è parte integrante di un percorso sicuro. Tutto l'intervento è simulato in anticipo al computer, così in sala operatoria non si improvvisa nulla. Vuoi vedere l'intero percorso? Leggi le fasi di una grande riabilitazione e cosa significa riabilitazione completa.
Le riabilitazioni complesse sono un investimento importante. Per renderlo sostenibile, il costo può essere dilazionato in comode rate mensili tramite un istituto di credito convenzionato — condizioni definite in modo trasparente nel preventivo dopo la prima visita gratuita, soggette all'approvazione dell'istituto, e compatibili con la detrazione fiscale. Come funziona il pagamento dilazionato.
Dal blog
Cosa fare quando l'osso è insufficiente: tutte le strade possibili.
Leggi →Come si ricostruisce l'osso per accogliere gli impianti.
Leggi →Guadagnare altezza d'osso nell'arcata superiore posteriore.
Leggi →La soluzione quando l'osso del mascellare è quasi assente.
Leggi →Un'arcata fissa su pochi impianti ben distribuiti.
Leggi →Cos'è il Toronto bridge e quando è la scelta giusta.
Leggi →Denti fissi in giornata: quando è davvero possibile.
Leggi →Le controindicazioni reali, spiegate con onestà.
Leggi →Domande frequenti
Nella maggior parte dei casi sì. Con osso insufficiente si valutano rigenerazione ossea, rialzo del seno, impianti corti o, nelle atrofie gravi, impianti zigomatici. La strada giusta si individua con una TAC/CBCT in prima visita.
Sono tecniche per riabilitare un'intera arcata appoggiando i denti fissi su quattro o sei impianti. Numero e distribuzione si decidono sulla pianificazione 3D.
Molti casi definiti "impossibili" diventano trattabili con chirurgia guidata e rigenerazione. Vale una seconda valutazione con esame 3D. Esistono però anche controindicazioni reali, che vanno riconosciute con onestà.
Quando la stabilità primaria lo consente, sì: è il carico immediato. Nei casi complessi la fattibilità dipende dalla situazione ossea e si stabilisce con la pianificazione digitale.
Prima visita gratuita
Con l'esame 3D valutiamo insieme la soluzione più adatta, senza impegno — anche se altrove ti hanno detto di no.