"Denti fissi in un giorno" non è uno slogan: è l'applicazione del carico immediato su impianti. Nella stessa giornata si inseriscono gli impianti e si avvita una protesi fissa provvisoria, evitando la dentiera mobile e il periodo senza denti. È possibile quando osso e stabilità degli impianti lo consentono: la fattibilità si verifica in visita con una scansione 3D.
Cosa significa davvero "denti fissi in giornata"
Significa che, in un'unica seduta chirurgica, vengono inseriti gli impianti e viene avvitata su di essi una protesi fissa provvisoria: non una dentiera appoggiata alle gengive, ma denti ancorati agli impianti, che non si muovono quando parli o mastichi.
Il provvisorio accompagna i mesi di guarigione, durante i quali l'osso si integra alle viti. Solo al termine di questa fase si passa alla protesi definitiva, più rifinita nei materiali e nell'estetica. "In un giorno", quindi, si riferisce ai denti fissi, non all'intero percorso.
Perché oggi è possibile: la pianificazione digitale
La chiave è che l'intervento viene progettato al computer prima di iniziare. Con la TAC tridimensionale e la scansione digitale della bocca si ricostruisce un modello fedele di osso e gengive; su questo modello si studia la posizione, l'inclinazione e la lunghezza di ogni impianto.
In sala operatoria, una guida chirurgica costruita su quel progetto aiuta a trasferire il piano nella realtà con grande precisione. Anche il provvisorio può essere preparato in anticipo: per questo, a fine intervento, i tempi di consegna dei denti si accorciano così tanto.
Come si svolge la giornata
Ecco, in sintesi, cosa aspettarsi:
- Accoglienza e anestesia locale: durante l'intervento non senti dolore.
- Inserimento degli impianti secondo la pianificazione, spesso in modo mininvasivo.
- Verifica della stabilità: si misura quanto ogni impianto è ancorato all'osso.
- Consegna del provvisorio fisso nelle ore successive, con controllo dell'occlusione.
Nei giorni seguenti sono normali un po' di gonfiore e un fastidio gestibile con i comuni antidolorifici, seguendo le indicazioni post-operatorie.
È adatto a tutti?
No, e diffida di chi lo promette a prescindere. La fattibilità dipende dalla quantità e qualità dell'osso, dalla salute delle gengive e dalle condizioni generali. Fumo intenso, parodontite non trattata o un diabete non controllato vanno gestiti prima.
La decisione definitiva si prende in due momenti: prima in fase di studio, sui dati della TAC, e poi durante l'intervento, misurando la stabilità reale degli impianti. Se i valori non sono adeguati, si sceglie il carico differito: qualche mese di attesa in più, ma la stessa affidabilità finale.
Gli errori da evitare
Alcuni comportamenti possono compromettere un lavoro ben eseguito:
- Scegliere solo in base alla velocità: la rapidità è una conseguenza della pianificazione, non un obiettivo da inseguire a ogni costo.
- Ignorare la dieta morbida consigliata nelle prime settimane.
- Fumare durante la guarigione, uno dei principali fattori di rischio.
- Saltare controlli e sedute di igiene, che proteggono l'investimento nel tempo.
Il primo passo: una valutazione seria
Se porti una protesi mobile che ti limita, o se stai per perdere denti compromessi, la strada dei denti fissi in giornata va verificata sul tuo caso concreto, con esame clinico e imaging 3D.
Nel nostro studio di Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno: valutiamo insieme la fattibilità, ti spieghiamo le alternative e le possibilità di pagamento dilazionato. Puoi scriverci su WhatsApp al 347 876 0332.
Lo studio è comodo da raggiungere da tutta l'area dei Castelli Romani: oltre a Genzano di Roma, riceviamo pazienti anche da Ariccia, Albano Laziale e Cecchina e Nemi.
Per rendere sostenibile un trattamento importante, il costo può essere dilazionato in rate mensili tramite un istituto di credito convenzionato, con condizioni definite nel preventivo dopo la prima visita. Scopri come funziona il pagamento a rate.
Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.
Prenota la visita gratuitaDomande frequenti
Rimarrò senza denti in qualche momento del percorso?
No, il percorso è organizzato proprio per evitarlo. Se devono essere estratti denti compromessi, l'estrazione, l'inserimento degli impianti e la consegna del provvisorio fisso avvengono in genere nella stessa giornata. Anche nei casi in cui serve il carico differito, si predispone una soluzione provvisoria per il periodo di guarigione.
Quanto dura la protesi provvisoria prima di quella definitiva?
In genere alcuni mesi: il tempo necessario perché l'osso completi l'integrazione con gli impianti. In questo periodo il provvisorio permette di parlare e mangiare, con qualche cautela sui cibi più duri. La definitiva viene poi progettata con calma, tenendo conto di come ti sei trovato con forma ed estetica del provvisorio.
L'intervento è più pesante di un'estrazione normale?
Grazie alla pianificazione digitale l'intervento è in genere meno invasivo di quanto si immagini: anestesia locale, tempi operatori contenuti e, spesso, accessi chirurgici ridotti. Il decorso prevede gonfiore e fastidio moderati per alcuni giorni, gestibili con i farmaci indicati. La maggior parte dei pazienti riprende presto le attività quotidiane.
Articoli correlati
Si possono mettere impianti dentali con il diabete?
Impianti dentali e diabete: quando è possibile procedere, che ruolo ha il compenso glicemico e quali precauzio
Leggi →C'è un limite di età per gli impianti dentali?
Esiste un limite di età per gli impianti dentali? Perché conta più la salute generale dell'anagrafe, cosa valu
Leggi →Un fumatore può mettere gli impianti dentali?
Fumo e impianti dentali: perché chi fuma ha più rischi, cosa cambia per guarigione e durata nel tempo, e come
Leggi →