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Blog · Endodonzia (devitalizzazione)

Cos'è l'apicectomia
e quando serve?

In breve

L'apicectomia è un piccolo intervento chirurgico che rimuove l'apice della radice di un dente e il tessuto infetto attorno, sigillando poi il canale dal basso. Serve quando un'infezione persiste nonostante la devitalizzazione o il ritrattamento, oppure quando questi non sono praticabili. È spesso l'ultima possibilità per salvare il dente.

Studio dentistico del Dr. Arrigoni a Genzano di Roma

Che cos'è l'apicectomia

L'apicectomia, detta anche chirurgia endodontica, affronta l'infezione dal lato opposto rispetto alla devitalizzazione. Invece di lavorare dall'alto, attraverso la corona del dente, si accede alla radice attraverso una piccola apertura nella gengiva e nell'osso sottostante.

Durante l'intervento si rimuovono gli ultimi millimetri dell'apice radicolare, la zona dove più spesso si annidano batteri in ramificazioni impossibili da detergere dall'interno, insieme al tessuto infiammatorio circostante, come un granuloma o una cisti. Il canale viene poi sigillato "a rovescio" con un materiale biocompatibile, la cosiddetta otturazione retrograda. L'obiettivo è chiaro: eliminare l'infezione conservando il dente naturale.

Quando serve davvero

L'apicectomia non sostituisce la devitalizzazione: la completa nei casi in cui la via tradizionale non basta o non è percorribile. Le indicazioni più frequenti sono:

  • Lesione che non guarisce dopo una terapia canalare ben eseguita e, spesso, dopo un ritrattamento.
  • Canali non ritrattabili: perni cementati difficili da rimuovere, oppure corone e ponti che verrebbero danneggiati dallo smontaggio.
  • Ostacoli anatomici: canali calcificati, gradini o strumenti fratturati nella porzione apicale.
  • Necessità di analisi della lesione, quando le sue caratteristiche lo richiedono.

La scelta tra ritrattamento e apicectomia va ponderata caso per caso: quando il ritrattamento ha buone probabilità di riuscita, resta in genere la prima opzione.

Come si svolge l'intervento

L'apicectomia si esegue in anestesia locale, in una seduta ambulatoriale che dura in genere meno di un'ora. Dopo aver scollato con delicatezza un piccolo lembo di gengiva, si crea un accesso all'osso, si asporta la lesione, si reseca l'apice della radice e si sigilla il canale dal basso. Infine la gengiva viene riposizionata con alcuni punti di sutura, rimossi dopo circa una settimana.

Le tecniche moderne, con ingrandimento, strumenti ultrasonici dedicati e materiali retrogradi di ultima generazione, hanno reso l'intervento molto più preciso e prevedibile rispetto al passato. Quando indicata, la pianificazione su immagini tridimensionali consente di conoscere in anticipo i rapporti con i nervi e le strutture vicine, aumentando la sicurezza.

Il decorso dopo l'intervento

Nei giorni successivi sono normali un po' di gonfiore, un fastidio gestibile con gli antidolorifici indicati e, a volte, un piccolo livido sulla guancia. Impacchi freddi nelle prime ore, cibi morbidi e un'igiene delicata della zona favoriscono una guarigione tranquilla; fumo e sforzi intensi vanno invece evitati nei primi giorni.

La verifica del successo, però, arriva nei mesi successivi. Con radiografie di controllo programmate si osserva la progressiva rigenerazione dell'osso dove prima c'era la lesione. È un percorso che seguiamo insieme, con appuntamenti definiti fin dal momento dell'intervento, per accompagnare la guarigione passo dopo passo.

Quando andare dal dentista

Vale la pena farsi vedere se un dente già devitalizzato torna a dolere, se compare gonfiore ricorrente della gengiva, un piccolo foruncolo che va e viene, o se una radiografia di controllo mostra una lesione che non si riduce nel tempo. Sono le situazioni in cui l'apicectomia può entrare in gioco.

Se ti è stata proposta un'estrazione per una lesione che non guarisce, può valere la pena di un secondo parere. Nel nostro studio di Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno, e ti diciamo con franchezza se il dente ha ancora possibilità concrete di essere salvato.

Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.

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Domande frequenti

L'apicectomia è dolorosa?

Durante l'intervento no: l'anestesia locale garantisce l'assenza di dolore. Nei giorni successivi è normale un fastidio moderato, con eventuale gonfiore, in genere ben controllato dagli antidolorifici comuni e dagli impacchi freddi. La maggior parte delle persone riprende le normali attività entro pochi giorni dall'intervento.

Che differenza c'è tra apicectomia e ritrattamento canalare?

Il ritrattamento ripete la devitalizzazione dall'interno del dente, riaprendo e ripulendo i canali. L'apicectomia agisce invece dall'esterno, chirurgicamente, sull'apice della radice. Si sceglie l'apicectomia quando la via interna non è praticabile o ha già fallito. Spesso il ritrattamento viene tentato per primo, quando ha buone prospettive.

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