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Blog · Ortodonzia invisibile

Contenzione dopo l'ortodonzia:
perché è importante?

In breve

La contenzione è la fase che segue l'ortodonzia e serve a mantenere i denti nella nuova posizione: senza di essa tendono a tornare com'erano. Si realizza con un filo sottile incollato dietro i denti, con una mascherina trasparente da indossare di notte, o con entrambi. È parte integrante del trattamento, non un optional, e va seguita con costanza.

Sorriso e ortodonzia — Studio Dr. Arrigoni

Perché i denti tendono a tornare storti

I denti non sono bloccati nell'osso: sono sospesi da un legamento elastico che, dopo lo spostamento ortodontico, conserva a lungo una sorta di "memoria" della posizione precedente. Anche osso e gengive hanno bisogno di mesi per riorganizzarsi intorno alla nuova posizione.

A questo si aggiunge il fatto che la bocca cambia per tutta la vita: crescita, forze della masticazione, abitudini come il serramento. È per questo che la tendenza dei denti a muoversi, la cosiddetta recidiva, non riguarda solo i primi mesi ma può manifestarsi anche a distanza di anni.

I tipi di contenzione

Le soluzioni più usate sono due, spesso combinate:

  • Contenzione fissa: un filo sottilissimo incollato sul lato interno dei denti anteriori, invisibile dall'esterno. Lavora da solo, senza richiedere collaborazione, ma va tenuto pulito con cura e controllato periodicamente.
  • Contenzione mobile: una mascherina trasparente, simile a un allineatore, da indossare di notte. È comoda e facile da pulire, ma funziona solo se la usi davvero.

La scelta dipende dal tipo di trattamento svolto, dalla situazione di partenza e dalle tue abitudini: viene definita insieme all'ortodontista alla fine del percorso.

Quanto dura la contenzione

La risposta onesta è: a lungo, spesso indefinitamente. Nei primi mesi dopo la fine del trattamento la contenzione è più intensiva, poi si riduce in genere al solo uso notturno della mascherina. Molti ortodontisti oggi consigliano di mantenerla di notte per tutta la vita, perché i denti continuano a subire piccole spinte anche in età adulta.

Messa in prospettiva, è un impegno minimo: qualche ora di notte, con un dispositivo che non si vede e non dà fastidio, per proteggere il risultato di mesi di trattamento e l'investimento fatto.

Gli errori più comuni

Il più frequente è smettere troppo presto: dopo qualche mese tutto sembra stabile, la mascherina finisce nel cassetto e i denti, lentamente, ricominciano a muoversi. Altri errori tipici: non sostituire la mascherina quando si rompe o si deforma, non accorgersi che il filo fisso si è parzialmente scollato, trascurare l'igiene intorno al filo con accumulo di tartaro, o pensare che "un po' di movimento" sia inevitabile e non valga una telefonata allo studio.

La regola pratica: se la mascherina inizia a fare fatica a entrare, i denti si stanno già spostando. È il momento di farsi vedere, non di insistere da soli.

Quando andare dal dentista

Programma un controllo se il filo di contenzione si stacca anche solo da un dente, se la mascherina si è persa o deformata, o se noti che un dente ruota o si sposta. Intervenire subito è semplice; aspettare può significare dover ripetere una parte del trattamento. Anche i normali richiami di igiene sono l'occasione giusta per verificare che la contenzione stia lavorando bene.

Se hai terminato un'ortodonzia anni fa e i denti si sono mossi, se ne può parlare: nel nostro studio di Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno, anche su WhatsApp al 347 876 0332.

Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.

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Domande frequenti

La mascherina di contenzione è uguale a un allineatore?

Si somigliano, ma hanno scopi diversi: l'allineatore è progettato per spostare i denti e si cambia di frequente, la mascherina di contenzione serve a tenerli fermi e dura molto più a lungo. Va comunque sostituita quando si deforma, si fessura o non aderisce più bene.

Il filo di contenzione fisso dà fastidio alla lingua?

Nei primi giorni si avverte, poi la lingua si abitua e la maggior parte dei pazienti lo dimentica del tutto. È molto sottile e posizionato sul lato interno dei denti. Se una parte si scolla o un'estremità punge, va sistemato in studio in pochi minuti.

Ho smesso di portare la contenzione e i denti si sono mossi: devo rifare tutto?

Non necessariamente. Se il movimento è lieve, a volte basta una breve fase con nuovi allineatori per recuperare la posizione, seguita da una contenzione ben gestita. Va valutato in visita con una scansione: prima si interviene, più semplice è la correzione.

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