Le faccette in ceramica hanno una superficie liscia e compatta che in genere resiste ai pigmenti di caffè, tè e vino rosso meglio dello smalto naturale. Quelle in composito, invece, con il tempo possono opacizzarsi o ingiallire leggermente. Con una buona igiene quotidiana e controlli periodici, il colore delle faccette resta stabile molto a lungo.

Perché la ceramica resiste così bene alle macchie
La ceramica dentale è un materiale vetrificato, con una superficie estremamente liscia e poco porosa. I pigmenti contenuti in caffè, tè, vino rosso o liquirizia faticano ad aderirvi e vengono rimossi facilmente con la normale igiene quotidiana. Per questo, una faccetta in ceramica ben realizzata tende a mantenere il colore più a lungo dello smalto naturale, che invece è microporoso e assorbe i pigmenti nel tempo.
Un aspetto curioso che spieghiamo spesso in studio: dopo qualche anno può capitare che siano i denti naturali accanto alle faccette a cambiare tono, non le faccette stesse. È uno dei motivi per cui il progetto estetico va pensato sull'intero sorriso, non su un singolo dente.
Faccette in composito: cosa cambia
Il composito è una resina che, per quanto lucidabile, resta leggermente più porosa della ceramica. Con il passare degli anni può perdere parte della brillantezza iniziale, opacizzarsi o assumere una sfumatura più calda, soprattutto in chi consuma abitualmente bevande pigmentate o fuma.
Non significa che il composito sia una scelta sbagliata: in molti casi è la soluzione più conservativa e facilmente ritoccabile. Una seduta di lucidatura professionale restituisce in genere gran parte della luminosità originaria, e piccole correzioni di superficie si possono eseguire direttamente in studio, senza rifare il lavoro.
Le abitudini che aiutano a mantenere il colore
Qualche accortezza quotidiana fa una differenza concreta sulla resa estetica nel tempo:
- Igiene regolare: spazzolino con setole morbide e dentifricio poco abrasivo, due volte al giorno.
- Filo o scovolino ogni giorno, per pulire i margini tra faccetta e gengiva dove i pigmenti si depositano più facilmente.
- Un bicchiere d'acqua dopo caffè o vino aiuta a ridurre il contatto prolungato dei pigmenti con le superfici.
- Igiene professionale periodica: rimuove i depositi superficiali e mantiene la lucentezza dei materiali.
- Ridurre il fumo, che è tra i principali responsabili delle discromie su denti e restauri.
Errori da evitare
Alcuni comportamenti, nati con le migliori intenzioni, rischiano di rovinare la superficie delle faccette. Il più comune è l'uso di dentifrici molto abrasivi o paste sbiancanti aggressive: sui materiali estetici possono creare micrograffi che opacizzano la superficie e, paradossalmente, la rendono più incline a trattenere i pigmenti.
Da evitare anche i rimedi casalinghi come bicarbonato strofinato direttamente sui denti, gli spazzolini a setole dure usati con forza e l'abitudine di mordere oggetti duri, che può scheggiare i margini. In caso di dubbio su un prodotto, chiedi prima a noi: è una domanda che ci fa piacere ricevere.
Quando andare dal dentista
Un controllo è consigliabile se noti che una faccetta ha cambiato tono rispetto alle altre, se compare una linea scura lungo il margine gengivale o se la superficie appare opaca nonostante una buona igiene. In genere si tratta di depositi superficiali risolvibili con una seduta di igiene e lucidatura, ma va valutato in visita: a volte un cambiamento di colore al margine segnala un'infiltrazione che conviene intercettare presto.
Se stai pensando alle faccette o vuoi far controllare quelle che già porti, la prima visita nel nostro studio di Genzano di Roma è gratuita e senza impegno: puoi prenotarla anche su WhatsApp al 347 876 0332.
Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.
Prenota la visita gratuitaDomande frequenti
Posso fare lo sbiancamento sulle faccette che si sono scurite?
No, i gel sbiancanti agiscono solo sullo smalto naturale, non su ceramica o composito. Se una faccetta appare più scura, la strada giusta è la lucidatura professionale o, nei casi in cui il materiale sia deteriorato, la sostituzione. Lo sbiancamento può invece servire sui denti naturali vicini, prima di realizzare nuove faccette.
Devo rinunciare a caffè e vino rosso dopo aver messo le faccette?
No, non serve rinunciare a nulla. Con le faccette in ceramica puoi mantenere le tue abitudini con serenità, perché il materiale trattiene pochissimo i pigmenti. Bastano una buona igiene quotidiana e le sedute periodiche di igiene professionale. Con il composito conviene solo qualche attenzione in più e una lucidatura ogni tanto.
Ogni quanto va fatta l'igiene professionale con le faccette?
In genere ogni sei mesi, come per i denti naturali, ma la frequenza ideale dipende da abitudini, qualità dell'igiene domiciliare e salute delle gengive. Durante la seduta usiamo strumenti e paste delicate, adatte ai materiali estetici, così da rimuovere i depositi senza graffiare le superfici delle faccette.
Articoli correlati
Cosa sono le macchie bianche sui denti?
Le macchie bianche sui denti indicano zone di smalto demineralizzato: da carie iniziale, fluorosi o ipomineral
Leggi →Perché i denti si ingialliscono e come rimediare
Perché i denti diventano gialli e come schiarirli in modo sicuro. Consigli del Dr. Arrigoni, estetica dentale
Leggi →Quanto costano le faccette dentali?
Il costo delle faccette dipende da materiale, numero di denti e complessità del caso: ecco cosa incide sul pre
Leggi →