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Blog · Igiene e parodontologia

Pulizia dei denti:
ogni quanto farla?

In breve

La pulizia dei denti professionale (detartrasi) è la base della prevenzione: rimuove il tartaro che spazzolino e filo non riescono a eliminare. Per la maggior parte delle persone un buon ritmo è ogni sei mesi, ma la frequenza giusta è personale: chi ha gengive delicate, tendenza al tartaro o parodontite può aver bisogno di richiami più ravvicinati.

Gengive e parodonto — illustrazione clinica

La regola generale (e le eccezioni)

Per chi ha bocca sana e buona igiene domestica, ogni sei mesi è un ritmo adeguato nella maggior parte dei casi. Ci sono però situazioni che richiedono richiami più frequenti, in genere ogni tre o quattro mesi:

  • chi ha avuto o ha la parodontite, per mantenerla stabile;
  • chi accumula tartaro rapidamente per la composizione della saliva;
  • i fumatori, nei quali i problemi gengivali avanzano in modo più silenzioso;
  • chi porta apparecchi ortodontici, protesi o impianti, che richiedono una manutenzione più attenta.

La frequenza ideale non è un dogma: si calibra in visita sulla tua situazione e può cambiare nel tempo.

Perché è così importante

Anche con un'igiene domestica ottima, in alcuni punti — tra i denti, dietro gli incisivi inferiori, lungo il bordo gengivale — la placca sfugge e si mineralizza in tartaro, che lo spazzolino non può più rimuovere. Il tartaro irrita le gengive, le fa sanguinare e crea le condizioni per carie e parodontite.

La seduta di igiene interrompe questo processo a intervalli regolari. È anche un controllo a tutti gli effetti: si intercettano carie iniziali, gengive infiammate e piccoli problemi quando sono ancora semplici ed economici da risolvere. È l'abitudine che, negli anni, fa risparmiare di più in salute e in cure.

Come si svolge la seduta

Una seduta di igiene dura in genere tra i trenta e i sessanta minuti. Si parte dalla valutazione di denti e gengive, poi si rimuove il tartaro con strumenti a ultrasuoni e strumenti manuali di rifinitura, sopra e appena sotto il bordo gengivale. Seguono la rimozione delle macchie superficiali, la lucidatura delle superfici e, quando indicato, un'applicazione di fluoro o prodotti desensibilizzanti.

La seduta è in genere ben tollerata: chi ha colletti sensibili o gengive infiammate può avvertire fastidio in alcuni punti, che si gestisce lavorando con delicatezza e, se serve, con accorgimenti specifici. È anche il momento giusto per farsi correggere la tecnica di spazzolamento.

Gli errori più comuni

Il primo è pensare che la pulizia professionale sostituisca quella quotidiana: è vero il contrario, la detartrasi rimuove ciò che l'igiene domestica non ha potuto raggiungere, ma tra una seduta e l'altra tutto dipende da te. Il secondo è andare solo quando qualcosa fa male: a quel punto la prevenzione è già mancata.

C'è poi chi la evita per timore che rovini lo smalto o aumenti la sensibilità: la rimozione del tartaro non danneggia i denti, e l'eventuale sensibilità dopo la seduta è temporanea, legata ai colletti prima coperti dai depositi.

Dopo la seduta: mantenere il risultato

Nelle prime ore è meglio evitare cibi e bevande molto pigmentati se è stata fatta la rimozione delle macchie. Poi la parola d'ordine è costanza: spazzolino due volte al giorno, filo o scovolino ogni sera, e l'appuntamento successivo già fissato — è il modo più semplice per non saltarlo.

Se non ricordi quando hai fatto l'ultima igiene, probabilmente è passato troppo tempo. Nel nostro studio di Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno: scrivici su WhatsApp al 347 876 0332 e definiamo insieme la frequenza di richiamo più adatta alla tua bocca.

Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.

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Domande frequenti

La pulizia dei denti li rende anche più bianchi?

Rimuove le macchie superficiali di caffè, tè, vino e fumo, quindi i denti appaiono spesso più luminosi e uniformi. Non cambia però il colore naturale dello smalto: per quello serve uno sbiancamento vero e proprio, che si può valutare proprio dopo una seduta di igiene.

Posso mangiare e bere subito dopo la seduta?

In genere sì, senza particolari limitazioni. Se sono state rimosse molte macchie o applicati prodotti al fluoro, conviene evitare per qualche ora cibi e bevande molto coloranti e attendere i tempi indicati per l'applicazione del fluoro. Eventuali indicazioni specifiche te le diamo a fine seduta.

L'igiene professionale serve anche a chi ha impianti o protesi?

Sì, ed è anzi ancora più importante: intorno agli impianti placca e tartaro possono causare infiammazioni che ne compromettono la durata. Si usano strumenti dedicati che non rovinano le superfici, e i richiami regolari sono parte integrante del mantenimento di qualsiasi riabilitazione.

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