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Blog · Estetica dentale

Si può fare lo sbiancamento
in gravidanza?

In breve

Per prudenza, lo sbiancamento dentale professionale si rimanda in genere a dopo la gravidanza e l'allattamento. Non perché esistano danni dimostrati, ma perché mancano studi sufficienti sulla sicurezza dei gel sbiancanti in questa fase e si tratta di un trattamento puramente estetico, quindi rinviabile. Igiene professionale e controlli, invece, restano consigliati e sicuri.

Estetica dentale — dente in ceramica

Perché si preferisce rimandare

I gel sbiancanti professionali si basano su composti a base di perossido che liberano ossigeno attivo per schiarire i pigmenti dello smalto. Sulle pazienti in gravidanza non esistono dati sufficienti per escludere con certezza ogni effetto, semplicemente perché per ovvie ragioni etiche questi studi non si conducono.

Di fronte a un'incertezza, la regola in medicina è semplice: se un trattamento è solo estetico e rinviabile, si rinvia. Lo sbiancamento non cura nulla e può essere eseguito con identico risultato qualche mese più tardi. È la stessa logica prudente che seguiamo per ogni terapia non urgente in gravidanza.

Vale la pena sottolinearlo: non si tratta di un allarme, ma di buon senso clinico. Le cure necessarie, come otturazioni o trattamenti delle gengive, si eseguono normalmente anche durante l'attesa, con le dovute precauzioni. Lo sbiancamento, semplicemente, non rientra tra le cose necessarie e può aspettare qualche mese senza alcuno svantaggio.

C'è anche una questione di gengive

Esiste un secondo motivo, meno noto. In gravidanza i cambiamenti ormonali rendono le gengive più vascolarizzate, sensibili e inclini a infiammarsi: è la cosiddetta gengivite gravidica, molto frequente soprattutto dal secondo trimestre.

Su gengive infiammate, il contatto accidentale con i gel sbiancanti risulterebbe più irritante, e anche la sensibilità dentale transitoria che a volte segue lo sbiancamento sarebbe più fastidiosa. Anche solo per il comfort, non è il momento ideale per questo tipo di trattamento: meglio dedicare le energie alla salute di denti e gengive, che in questa fase contano davvero.

Cosa puoi fare per il sorriso durante l'attesa

Rimandare lo sbiancamento non significa trascurare i denti, anzi: la gravidanza è un periodo in cui la bocca merita attenzioni in più.

  • Igiene professionale: è sicura e consigliata, aiuta a controllare la gengivite gravidica e rimuove le macchie superficiali, spesso con un effetto visibile sulla luminosità.
  • Spazzolamento delicato due volte al giorno con dentifricio al fluoro e filo interdentale quotidiano.
  • Attenzione dopo le nausee: sciacqua con acqua e attendi un po' prima di spazzolare, per non strofinare lo smalto indebolito dagli acidi.
  • Controlli regolari: un check delle gengive a metà gravidanza è un'ottima abitudine.

E i prodotti sbiancanti da casa?

Strisce, penne e mascherine acquistate online contengono gli stessi principi attivi dei trattamenti professionali, in concentrazioni variabili e senza alcun controllo sull'applicazione. In gravidanza e allattamento vale a maggior ragione la stessa indicazione: meglio evitarli.

Diffida anche dei rimedi "naturali" come bicarbonato, limone o carbone attivo: non sbiancano davvero e abradono lo smalto, un danno permanente che nessuna gravidanza giustifica. I dentifrici sbiancanti delicati possono essere usati, ma il loro effetto si limita alle macchie più superficiali.

Quando andare dal dentista

In gravidanza è consigliabile una visita di controllo anche in assenza di disturbi, idealmente nel secondo trimestre: gengive che sanguinano, alito diverso dal solito o piccoli fastidi vanno segnalati senza timore, perché la maggior parte delle cure necessarie si può eseguire in sicurezza.

Dopo il parto e l'allattamento, se desideri ancora un sorriso più luminoso, programmiamo lo sbiancamento nel momento giusto e con la tecnica più adatta al tuo smalto. Nel nostro studio di Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno: puoi prenotarla anche su WhatsApp al 347 876 0332.

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Domande frequenti

Posso fare la pulizia dei denti in gravidanza?

Sì, l'igiene professionale in gravidanza è sicura e anzi raccomandata, perché aiuta a controllare la gengivite gravidica dovuta ai cambiamenti ormonali. Il secondo trimestre è in genere il periodo più comodo. Rimuovere placca, tartaro e macchie superficiali rende il sorriso visibilmente più luminoso anche senza sbiancamento.

Quanto tempo dopo il parto posso fare lo sbiancamento?

In genere si attende la fine dell'allattamento, sempre per lo stesso principio di prudenza: il trattamento è estetico e rinviabile. Concluso l'allattamento non ci sono controindicazioni legate alla maternità: si parte da una seduta di igiene e da una valutazione dello smalto, poi si sceglie la tecnica più adatta.

In gravidanza i denti si macchiano più facilmente?

Non direttamente, ma alcune condizioni tipiche di questo periodo possono contribuire: nausee e reflusso espongono lo smalto agli acidi, i pasti diventano più frequenti e a volte l'igiene si complica per la sensibilità gengivale. Con spazzolamento delicato, fluoro e sedute di igiene regolari il colore resta stabile.

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