Per lavare bene i denti spazzola almeno due volte al giorno per due minuti, con movimenti delicati che partono dalla gengiva e vanno verso il dente, senza dimenticare le superfici interne, quelle masticanti e la lingua. Completa sempre con il filo interdentale o lo scovolino, che puliscono dove le setole non arrivano.

La tecnica giusta, passo dopo passo
La qualità dello spazzolamento conta più della forza. I punti essenziali:
- Usa setole morbide o medie, inclinate a circa 45 gradi verso il margine gengivale, dove la placca si accumula di più.
- Esegui piccoli movimenti delicati dalla gengiva verso il dente, o leggeri movimenti circolari, mai lo sfregamento orizzontale "a sega".
- Dedica alla pulizia due minuti, dividendo idealmente la bocca in quattro zone e dando a ciascuna lo stesso tempo.
- Pulisci tutte le superfici: esterne, interne (le più dimenticate) e masticanti, e concludi con una passata delicata sulla lingua.
Gli errori più comuni
Il primo errore è spazzolare con troppa forza: non pulisce meglio, ma consuma lo smalto e fa ritirare le gengive, aprendo la strada alla sensibilità. Il secondo è la fretta: trenta secondi distratti lasciano intere zone coperte di placca, anche se la bocca sembra fresca.
Molti trascurano poi la linea gengivale, concentrandosi solo sulla superficie dei denti, e saltano sistematicamente la pulizia tra un dente e l'altro: lo spazzolino, da solo, non raggiunge quegli spazi, dove infatti nascono molte carie e gengiviti. Infine, uno spazzolino con le setole piegate ha smesso di pulire: va sostituito.
Filo, scovolino e i giusti strumenti
La pulizia degli spazi interdentali è la metà del lavoro che quasi tutti saltano. Il filo è ideale per gli spazi stretti; lo scovolino, nella misura corretta, è più efficace quando gli spazi sono ampi o in presenza di ponti e impianti. Basta una volta al giorno, preferibilmente la sera.
Quanto allo spazzolino, sia il manuale sia l'elettrico possono pulire in modo eccellente: l'elettrico aiuta chi tende a spazzolare male o troppo forte, perché lavora con movimenti calibrati. Il dentifricio ideale per l'uso quotidiano è uno al fluoro, senza necessità di formule aggressive.
Quando e quante volte lavarli
Il minimo efficace è due volte al giorno: al mattino e, soprattutto, la sera prima di dormire — di notte la saliva diminuisce e i batteri lavorano indisturbati, quindi lo spazzolamento serale è quello da non saltare mai.
Un'accortezza spesso ignorata: dopo cibi o bevande acide (agrumi, bibite, succhi) non spazzolare subito, perché lo smalto è temporaneamente ammorbidito. Sciacqua con acqua e attendi circa mezz'ora. Dopo il lavaggio, sputa il dentifricio ma evita risciacqui abbondanti: il fluoro resta più a lungo a contatto con i denti e protegge meglio.
Cosa aspettarsi da una seduta di igiene
Anche la tecnica migliore lascia qualche zona scoperta, e la placca che resta si trasforma in tartaro, che a casa non si può più rimuovere. Per questo lo spazzolamento quotidiano va affiancato da sedute periodiche di igiene professionale, durante le quali verifichiamo anche come spazzoli: spesso bastano piccole correzioni, mostrate direttamente sulla tua bocca, per cambiare i risultati.
Se vuoi un check della tua tecnica e della salute di denti e gengive, nel nostro studio di Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno: scrivici su WhatsApp al 347 876 0332.
Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.
Prenota la visita gratuitaDomande frequenti
Serve pulire anche la lingua?
Sì: sulla lingua si accumula una patina di batteri che contribuisce all'alito cattivo. Una passata delicata con lo spazzolino o con un pulisci-lingua, dal fondo verso la punta, completa l'igiene in pochi secondi. È un gesto semplice che fa una differenza percepibile sulla freschezza della bocca.
Quanto dentifricio bisogna usare?
Per un adulto è sufficiente una quantità pari a un pisello: la schiuma abbondante non pulisce di più, anzi può dare una falsa sensazione di pulito e spingere a chiudere in fretta. A pulire sono le setole e la tecnica; il dentifricio serve soprattutto a portare fluoro sui denti.
Le gengive sanguinano quando spazzolo: devo insistere o fermarmi?
Il sanguinamento in genere indica un'infiammazione da placca, non un danno da spazzolino: smettere di pulire quella zona peggiora le cose. Continua a spazzolare con delicatezza e pulisci gli spazi interdentali; se il sanguinamento non si riduce in pochi giorni, è il caso di una visita di controllo.
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