No, mettere le faccette in genere non fa male. La preparazione del dente è minima e, quando serve, una leggera anestesia locale elimina ogni fastidio; con le tecniche più conservative spesso non è nemmeno necessaria. Nei giorni successivi può comparire una lieve sensibilità al freddo, transitoria, che si risolve da sola in poco tempo.

Perché la procedura è così delicata
Il timore del dolore nasce spesso da un'idea superata delle faccette, quella che prevedeva limature importanti. Oggi il lavoro si progetta in digitale, partendo da fotografie e scansione delle arcate: sappiamo in anticipo dove servirà ritoccare lo smalto e dove no, millimetro per millimetro.
Quando le condizioni cliniche lo consentono, la preparazione è minima o quasi assente e resta confinata allo smalto, che non contiene terminazioni nervose sensibili come la dentina. È questo il motivo per cui molti pazienti si stupiscono di quanto la seduta sia tranquilla, spesso più semplice di una comune otturazione.
Cosa si sente durante le sedute
Ecco cosa aspettarti, fase per fase:
- Scansione digitale e fotografie: nessun fastidio, niente paste da impronta che danno il senso di soffocamento.
- Eventuale preparazione dello smalto: se prevista, si esegue con anestesia locale leggera oppure senza, quando il ritocco è superficiale. Si avverte solo la vibrazione degli strumenti.
- Provvisori: se necessari, proteggono i denti tra una seduta e l'altra.
- Prova estetica: verifichi forma e colore allo specchio, con calma.
- Cementazione: le faccette vengono fissate con cementi adesivi; è la fase più lunga ma del tutto indolore.
E dopo? La sensibilità dei primi giorni
Nei giorni successivi alla cementazione qualcuno avverte una lieve sensibilità al freddo o una sensazione di "denti nuovi" durante la masticazione: è normale, dipende dall'assestamento e in genere si risolve spontaneamente entro breve tempo.
Anche le gengive possono risultare leggermente sensibili se si è lavorato vicino al margine gengivale. Un'igiene delicata ma costante aiuta la guarigione. Il dolore vero e proprio, invece, non fa parte del decorso normale: se compare, va segnalato subito, perché merita un controllo dell'occlusione o dei margini.
Un consiglio pratico per i primi giorni: prediligi cibi morbidi e a temperatura ambiente, evita di incidere alimenti duri con gli incisivi appena trattati e mantieni l'igiene consueta con uno spazzolino a setole morbide. Sono piccole attenzioni temporanee che accompagnano l'assestamento e rendono la transizione del tutto serena.
Errori da evitare
Il primo errore è rimandare per paura: più i difetti estetici si trascurano (margini che si consumano, smalto che si assottiglia), più il trattamento futuro diventa impegnativo. Il secondo è affidarsi a soluzioni improvvisate o a trattamenti rapidi senza progettazione: una faccetta applicata senza studio dell'occlusione può creare precontatti, fastidi masticatori e fratture precoci.
Evita anche di sospendere l'igiene nei giorni dei provvisori per timore di staccarli: vanno puliti con delicatezza, ma vanno puliti. E se digrigni i denti di notte, dillo prima di iniziare: un bite protettivo può fare parte del piano fin dall'inizio.
Quando andare dal dentista
Se il timore del dolore è ciò che ti ha frenato finora, il modo migliore per superarlo è parlarne: in visita ti mostriamo il percorso passo per passo, valutiamo quanto smalto servirebbe realmente toccare nel tuo caso e ti facciamo vedere un'anteprima digitale del risultato prima di qualunque decisione.
Nel nostro studio di Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno: nessun obbligo di procedere, solo informazioni chiare sul tuo caso. Puoi prenotare anche su WhatsApp al 347 876 0332, e per i trattamenti è disponibile il pagamento dilazionato.
Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.
Prenota la visita gratuitaDomande frequenti
Serve l'anestesia per mettere le faccette?
Non sempre. Quando la preparazione dello smalto è minima o assente, molti pazienti preferiscono farne a meno perché non avvertono fastidio. Se invece il ritocco è più esteso o il paziente si sente più tranquillo, una leggera anestesia locale rende la seduta completamente indolore. Lo decidiamo insieme, in base al caso e alla tua sensibilità.
Quanto dura la sensibilità dopo la cementazione delle faccette?
In genere pochi giorni, al massimo qualche settimana, e riguarda soprattutto gli stimoli freddi. È una risposta normale del dente all'assestamento. Se la sensibilità persiste oltre, aumenta invece di ridursi o compare dolore alla masticazione, contatta lo studio: di solito basta una piccola rifinitura dell'occlusione per risolvere.
I denti con le faccette diventano più deboli?
No, se il lavoro è ben progettato. Le faccette vengono cementate adesivamente allo smalto e formano con il dente un insieme solido; la preparazione conservativa lascia intatta la struttura portante. Le normali attenzioni valgono come per i denti naturali: evitare di mordere oggetti duri e proteggere i denti dal bruxismo se presente.
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