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Blog · Chirurgia orale

Trattare la recessione gengivale
con la chirurgia

In breve

Quando la gengiva si ritira e lascia scoperta la radice, la chirurgia mucogengivale può ricoprire l'area esposta. Il dentista riposiziona il margine gengivale, spesso con un piccolo innesto di tessuto prelevato dal palato, e può applicare un gel di proteine della matrice dello smalto per favorire la guarigione. L'obiettivo è proteggere la radice, ridurre la sensibilità e migliorare l'estetica del sorriso.

Quando la recessione richiede la chirurgia

Non tutte le recessioni vanno operate: molte si controllano correggendo lo spazzolamento traumatico e trattando l'infiammazione. Si valuta l'intervento chirurgico quando la radice resta esposta in modo stabile, la sensibilità al caldo e al freddo è marcata, l'area si scava con l'usura o quando il difetto compromette l'estetica del sorriso.

L'obiettivo della chirurgia mucogengivale è ricoprire la superficie radicolare scoperta e ricreare una fascia di gengiva spessa e sana attorno al dente. Un tessuto più robusto protegge meglio la radice nel tempo e rende più semplice l'igiene quotidiana, riducendo il rischio che la recessione progredisca.

Riposizionare il margine gengivale con l'innesto

La tecnica più diffusa è il lembo di riposizionamento coronale: il chirurgo scolla delicatamente la gengiva vicina e la fa scivolare verso l'alto per coprire di nuovo la radice. Quando il tessuto residuo è sottile, si aggiunge un innesto di tessuto connettivo, in genere prelevato dal palato, che ispessisce la gengiva e ne migliora la stabilità.

Si tratta di un intervento in anestesia locale, mininvasivo e con suture molto fini. Nei giorni successivi sono normali un lieve gonfiore e fastidio, gestibili con le indicazioni dello studio. La guarigione dei tessuti superficiali richiede alcune settimane, mentre il risultato si stabilizza nei mesi seguenti.

Il gel di proteine della matrice dello smalto

In casi selezionati la copertura radicolare viene abbinata a un gel di amelogenine, proteine della matrice dello smalto. Applicato sulla radice pulita durante l'intervento, riproduce alcuni segnali biologici presenti nello sviluppo naturale del dente e sostiene la rigenerazione dei tessuti di supporto, favorendo un nuovo ancoraggio della gengiva alla radice.

Diversi studi indicano che questo approccio può agevolare la guarigione e la stabilità nel tempo del margine gengivale ricostruito. I risultati restano comunque individuali e dipendono dalla situazione di partenza: nessun trattamento offre un esito garantito, ed è la valutazione clinica a stabilire se questa opzione è indicata.

Guarigione, mantenimento e prima visita

Il successo a lungo termine dipende tanto dalla tecnica quanto dalla collaborazione del paziente: spazzolamento delicato e non traumatico, controllo della placca e sedute periodiche di igiene professionale. Correggere le abitudini che hanno causato la recessione è indispensabile per non vanificare il lavoro chirurgico.

Il costo dell'intervento dipende da fattori come il numero di denti coinvolti, la tecnica scelta e l'eventuale uso dell'innesto o del gel rigenerativo. Nel mio studio a Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno: valutiamo insieme la recessione e la soluzione più adatta. Scrivimi su WhatsApp al 347 876 0332 per prenotare.

Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.

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Domande frequenti

L'intervento per la recessione gengivale è doloroso?

Si esegue in anestesia locale, quindi durante la procedura non si avverte dolore. Nei giorni successivi possono comparire lieve gonfiore e fastidio, generalmente ben gestibili con le indicazioni fornite dallo studio.

La gengiva ricresce da sola senza chirurgia?

No, il tessuto gengivale ritirato non si rigenera spontaneamente. Correggere spazzolamento e infiammazione può fermare la progressione, ma per ricoprire una radice già esposta serve un intervento di chirurgia mucogengivale.

Quanto dura il risultato di un innesto gengivale?

Con una buona igiene e controlli regolari i risultati tendono a mantenersi stabili nel tempo, ma l'esito è individuale e dipende dalle abitudini e dalla situazione clinica di partenza. Nessun trattamento può essere garantito per sempre.

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