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Cos'è un MUA (multi-unit
abutment) e quando si usa

In breve

Il multi-unit abutment (MUA) è un componente intermedio che si avvita sugli impianti prima di collegare la protesi, usato soprattutto nelle riabilitazioni fisse su più impianti come le arcate complete tipo All-on-4. Serve a correggere le differenze di angolazione tra impianti inseriti in direzioni diverse e a offrire una piattaforma comune, uniforme e a basso profilo su cui avvitare la protesi, semplificando anche gli interventi di manutenzione futuri.

Cos'è un multi-unit abutment e perché ha un nome diverso da un abutment normale

Nella maggior parte delle riabilitazioni implantari, un singolo abutment collega un singolo impianto a una singola corona: è la situazione più semplice, quella di un dente sostituito con un altro. Ma quando la riabilitazione riguarda più impianti che devono sostenere insieme una protesi unica, per esempio un ponte fisso su un'intera arcata, la situazione si complica: gli impianti raramente sono tutti perfettamente paralleli tra loro, perché la loro posizione e inclinazione dipendono dalla quantità e dalla qualità dell'osso disponibile in ogni punto.

Il multi-unit abutment, spesso abbreviato in MUA, è stato progettato proprio per questo scenario: è un abutment intermedio, disponibile in diverse angolazioni, che si avvita su ciascun impianto e riporta la sua sommità a un asse verticale comune, indipendentemente da come l'impianto sottostante sia stato inclinato. Il risultato è una serie di piattaforme tutte allineate sullo stesso piano, su cui la protesi può essere avvitata in modo passivo e uniforme.

Il problema che risolve: impianti non paralleli e riabilitazioni a carico immediato

Nelle riabilitazioni di un'intera arcata, specialmente quando l'osso residuo è limitato, gli impianti posteriori vengono spesso inseriti con un'angolazione studiata per sfruttare l'osso disponibile ed evitare strutture anatomiche delicate, come il seno mascellare o il nervo alveolare inferiore. Questa scelta chirurgica, per quanto vantaggiosa dal punto di vista dell'ancoraggio, crea impianti che non sono tra loro paralleli: senza un correttivo, sarebbe estremamente difficile realizzare una protesi che si avviti su tutti in modo preciso e senza tensioni.

Il MUA compensa questa disomogeneità e allo stesso tempo introduce un vantaggio pratico importante: il suo profilo basso e la piattaforma uniforme permettono di collegare, nello stesso appuntamento chirurgico, una protesi provvisoria fissa avvitata, quando le condizioni ossee lo consentono. È uno degli elementi che rende possibili i protocolli di riabilitazione a carico immediato su arcata completa, con cui il paziente può lasciare lo studio con denti fissi provvisori il giorno stesso dell'intervento.

Come funziona nella pratica: dal giorno dell'intervento alla protesi definitiva

Dopo l'inserimento degli impianti, il MUA viene avvitato direttamente su ciascuno di essi con una vite dedicata, serrata al torque indicato dal produttore. Sopra i multi-unit abutment viene poi realizzata la protesi vera e propria, sia essa il provvisorio immediato o, più avanti nel percorso, la protesi definitiva: entrambe si fissano con delle piccole viti passanti che arrivano dall'interno dei denti artificiali e si avvitano nella piattaforma del MUA.

Questo sistema ha anche un vantaggio nella gestione a lungo termine: se in futuro la protesi necessita di manutenzione, riparazione o sostituzione, il dentista può svitarla dai multi-unit abutment senza dover intervenire sugli impianti stessi, che restano indisturbati nell'osso. È una caratteristica che rende le riabilitazioni fisse su MUA più semplici da mantenere nel tempo rispetto ad altre soluzioni.

Quando si usa e quando invece non serve

Il multi-unit abutment trova indicazione quasi esclusivamente nelle riabilitazioni implantari su più impianti, in particolare nelle arcate complete con protesi fissa avvitata: è un componente pensato per gestire relazioni tra più pilastri, non per sostituire un singolo dente. Per un impianto singolo o per un piccolo ponte su pochi elementi paralleli tra loro, in genere si utilizzano abutment tradizionali, più semplici ed economici, senza la necessità di correggere alcuna angolazione.

La decisione su quale sistema utilizzare viene sempre presa in fase di pianificazione, valutando insieme il numero di impianti previsti, la quantità di osso disponibile e il tipo di protesi che si intende realizzare. Se stai valutando una riabilitazione fissa su più impianti e vuoi capire quale soluzione sia più indicata per il tuo caso, nel nostro studio a Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno.

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Domande frequenti

Il multi-unit abutment serve anche per sostituire un solo dente?

Di norma no. È una soluzione pensata per le riabilitazioni su più impianti, dove serve collegare in modo solidale diversi pilastri con angolazioni non identiche. Per un singolo dente si usa quasi sempre un abutment standard.

Con il multi-unit abutment si possono avere i denti fissi lo stesso giorno dell'intervento?

In molti casi sì, quando gli impianti raggiungono una stabilità primaria adeguata: è una delle configurazioni più usate proprio per collegare una protesi provvisoria fissa avvitata il giorno stesso dell'inserimento degli impianti.

Il multi-unit abutment si vede o si sente in bocca?

No, resta completamente coperto dalla protesi che vi viene avvitata sopra. Il paziente non lo percepisce né visivamente né al tatto: è un componente tecnico, non una parte visibile della riabilitazione.

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