Oggi si utilizza quasi esclusivamente il composito, un materiale estetico dello stesso colore del dente, che aderisce alla struttura e permette di conservare più tessuto sano. L'amalgama, la vecchia otturazione grigia, è ormai in disuso; se ne hai ancora, in genere non vanno sostituite finché sono integre e va valutato in visita.

Perché il composito ha sostituito l'amalgama
Per decenni l'amalgama è stata il materiale standard: resistente e pratica, ma con limiti evidenti. È grigia e ben visibile, non aderisce al dente (si "incastra" nella cavità, che va sagomata sacrificando tessuto sano) e con il tempo può favorire microfratture nelle pareti del dente.
Il composito ha ribaltato l'approccio: si incolla chimicamente al dente, quindi la cavità può essere minima, e si stratifica riproducendo il colore naturale. Oggi in Europa l'uso dell'amalgama è stato progressivamente abbandonato anche per ragioni ambientali.
I vantaggi del composito
- Estetica: dello stesso colore del dente, praticamente invisibile anche sui molari.
- Conservazione del tessuto sano: grazie all'adesione, si rimuove solo la parte cariata.
- Sigillo della cavità: il legame adesivo riduce gli spazi in cui i batteri potrebbero infiltrarsi.
- Riparabilità: in molti casi un composito danneggiato si può ritoccare senza rifare tutto.
Come ogni materiale, richiede una tecnica accurata: isolamento del campo, stratificazione e rifinitura fanno la differenza sulla durata. È uno dei motivi per cui due otturazioni apparentemente identiche possono avere vite molto diverse.
Ho vecchie amalgame: vanno tolte?
È la domanda più frequente, e la risposta prudente è: non necessariamente. Un'amalgama integra, con margini chiusi e senza carie sottostante, può restare al suo posto; rimuoverla senza motivo significa sacrificare inutilmente struttura del dente.
Va invece sostituita quando è fratturata, infiltrata, quando c'è carie ai margini o quando il dente mostra crepe. In quei casi si passa al composito o, se la cavità è molto ampia, a un intarsio. Lo stato delle tue otturazioni va verificato in visita, con radiografie se servono: è un controllo semplice, che spesso si fa contestualmente alla normale visita periodica.
Falsi miti da chiarire
Sul tema circolano convinzioni da maneggiare con cura.
- "Le amalgame vanno tolte tutte e subito": no, la rimozione indiscriminata non è raccomandata; si valuta caso per caso.
- "Il composito dura poco": i materiali moderni, ben eseguiti e mantenuti, offrono durate molto buone anche sui denti posteriori.
- "L'otturazione bianca è solo estetica": in realtà il vantaggio principale è biologico, perché conserva più dente sano.
Se hai dubbi su un restauro specifico, la cosa più semplice è farlo guardare: molte preoccupazioni si risolvono in pochi minuti, con una risposta chiara e su misura del tuo caso.
Quando far controllare le tue otturazioni
Un buon momento per fare il punto è il controllo periodico: verifichiamo margini, integrità e assenza di carie sotto i restauri esistenti, vecchi o recenti. Segnali da non ignorare tra un controllo e l'altro: sensibilità nuova su un dente otturato, un bordo che il filo interdentale "aggancia", una crepa visibile o un pezzetto che si stacca.
Se vuoi una valutazione delle tue otturazioni, anche solo per capire se le vecchie amalgame sono ancora in buono stato, nel nostro studio di Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno.
Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.
Prenota la visita gratuitaDomande frequenti
La rimozione di una vecchia amalgama è una procedura delicata?
È una procedura di routine che eseguiamo con precauzioni specifiche, come l'isolamento del dente con la diga di gomma e un'aspirazione efficace, per lavorare in modo pulito e controllato. Dopo la rimozione, la cavità viene valutata e ricostruita con composito o intarsio a seconda dell'estensione.
Il composito si macchia con caffè e fumo?
Con il tempo il composito può pigmentarsi leggermente in superficie, soprattutto con caffè, tè e fumo. Nella maggior parte dei casi basta una lucidatura durante l'igiene professionale per ravvivarlo; se l'otturazione è molto vecchia e ingiallita, si può valutare di rinnovarla.
Sotto una vecchia otturazione può nascondersi una carie?
Sì, è una delle situazioni più comuni: i margini di un vecchio restauro possono infiltrarsi e la carie ripartire sotto, senza sintomi. Per questo le otturazioni datate vanno controllate periodicamente, a volte con una radiografia, anche quando il dente non dà alcun fastidio.
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