Parodontite · Albano Laziale
Curare la parodontite non significa una semplice pulizia. È un percorso in fasi: prima la levigatura radicolare per disinfettare le radici sotto gengiva, poi una rivalutazione per misurare i risultati e, nei casi più avanzati, la chirurgia rigenerativa per recuperare i tessuti di sostegno. Ecco come lo affrontiamo nello studio del Dr. Alessio Arrigoni a Genzano di Roma, a pochi minuti da Albano Laziale.
La cura della parodontite non si ferma alla pulizia superficiale: la levigatura radicolare rimuove placca e tartaro sotto gengiva, direttamente sulle radici. Dopo alcune settimane una rivalutazione rimisura le tasche e decide i passi successivi. Nei difetti ossei più profondi si valuta la chirurgia rigenerativa, che stimola la ricrescita dei tessuti di sostegno. Ad Albano Laziale il riferimento è lo studio del Dr. Arrigoni a Genzano di Roma.

La levigatura radicolare è il primo passo concreto nella cura della parodontite ed è ben diversa dalla normale pulizia dei denti. Nella piorrea i batteri si annidano sotto il bordo gengivale, all'interno delle cosiddette tasche parodontali, dove aderiscono alla superficie della radice sotto forma di placca e tartaro. Una detartrasi tradizionale, che agisce sopra gengiva, non arriva a quella profondità: per questo occorre una pulizia mirata delle radici, che rimuova il biofilm batterico proprio dove sta danneggiando l'osso di sostegno.
In pratica lavoriamo per settori (quadranti), spesso con una lieve anestesia locale per farti stare comodo, utilizzando strumenti manuali dedicati e inserti a ultrasuoni. L'obiettivo è duplice: eliminare i depositi contaminati e rendere la superficie radicolare liscia e pulita, così che la gengiva possa riaderire al dente e la tasca ridursi. Non è un intervento chirurgico, ma una terapia causale che aggredisce la radice del problema: senza questa base, ogni passo successivo perde efficacia.
Dopo la levigatura non si passa subito ad altro: si aspetta e si controlla. Trascorse alcune settimane (di norma da quattro a otto), i tessuti hanno il tempo di guarire e allora fissiamo una seduta di rivalutazione, che è forse il momento più importante di tutto il percorso. Con una sonda millimetrata rimisuriamo la profondità di ogni tasca, verifichiamo se le gengive sanguinano ancora al sondaggio e osserviamo come hanno risposto i tessuti alla prima fase di cura. È un confronto oggettivo, numeri alla mano, tra la situazione di partenza e quella attuale.
Da questi dati dipende la decisione successiva, e nulla viene lasciato al caso. Se le tasche si sono richiuse e l'infiammazione è spenta, si entra nella fase di mantenimento con richiami di igiene periodici, che è ciò che stabilizza il risultato nel tempo. Se invece restano tasche profonde o punti che continuano a sanguinare, valutiamo insieme un ulteriore approfondimento della zona interessata o l'opzione chirurgica. In tutto questo un ruolo decisivo lo ha la tua igiene domiciliare quotidiana: la rivalutazione misura anche quanto la collaborazione a casa stia funzionando.
Quando la malattia ha scavato in profondità e la levigatura da sola non basta, entra in gioco la chirurgia parodontale rigenerativa. Si valuta nei casi in cui la radiografia e il sondaggio mostrano difetti ossei verticali, cioè crateri circoscritti dove l'osso di sostegno si è ritirato attorno alla radice. L'idea non è più solo pulire, ma ricostruire il supporto perduto: attraverso un accesso mininvasivo si solleva delicatamente la gengiva, si decontamina a fondo la radice e si applicano biomateriali e membrane, oppure proteine derivate dalla matrice dello smalto, che stimolano il corpo a rigenerare osso e legamento parodontale.
È una tecnica delicata e altamente selettiva: non ogni difetto è rigenerabile e il risultato dipende dalla forma del difetto, dalla salute generale, dal fumo e dalla costanza nell'igiene. Per questo non promettiamo miracoli, ma valutiamo caso per caso se le condizioni sono favorevoli. Quando lo sono, l'obiettivo è chiaro e prezioso: salvare un dente che altrimenti sarebbe destinato all'estrazione, restituendogli parte del sostegno che la parodontite gli aveva tolto.
Se vivi ad Albano Laziale — tra l'anfiteatro romano, la Villa Comunale e il passeggio di Corso Matteotti — lo studio del Dr. Arrigoni è a breve distanza, nel centro di Genzano di Roma. Il collegamento è comodo anche per chi arriva dalle popolose frazioni di Cecchina e Pavona, ben servite dalla via Nettunense: da tutte queste zone lo studio in Via Sardegna 11 è un riferimento vicino, in un contesto più tranquillo e con parcheggio più semplice rispetto agli studi cittadini.
Ad Albano non mancano gli studi dentistici, ma spesso manca un percorso costruito su misura per le gengive: dalla diagnosi con sondaggio e radiografie fino alla levigatura, alla rivalutazione e, quando serve, alla chirurgia rigenerativa. È il motivo per cui molti pazienti albanensi scelgono di spostarsi di pochi minuti, per seguire tutte le fasi della cura parodontale con un unico riferimento.
Il primo passo, sempre, è capire davvero la situazione. La prima visita è gratuita e senza impegno: valutiamo lo stato delle gengive, misuriamo le tasche e ti spieghiamo con parole semplici a che punto sei e quali fasi della cura sono indicate nel tuo caso, senza allarmismi e senza pressioni.
Se vieni da Albano Laziale, Cecchina o Pavona, prenotare è immediato: scrivici su WhatsApp al 347 876 0332 e trovi l'orario più comodo. Lo studio è in Via Sardegna 11 a Genzano di Roma, aperto dal lunedì al sabato.
Vedi anche la pagina dentista ad Albano Laziale e tutti i trattamenti su Parodontite.
Domande frequenti
La pulizia (detartrasi) rimuove placca e tartaro sopra il bordo gengivale ed è un intervento di prevenzione. La levigatura radicolare, invece, agisce sotto gengiva, sulle superfici delle radici all'interno delle tasche parodontali: è una terapia specifica della parodontite, spesso eseguita per quadranti con una lieve anestesia locale.
La rivalutazione, di norma a quattro-otto settimane dalla levigatura, serve a misurare di nuovo le tasche e a verificare se le gengive sanguinano ancora. È il momento in cui, dati alla mano, si decide se passare al mantenimento periodico o se valutare ulteriori terapie, compresa la chirurgia rigenerativa nei difetti più profondi.
In casi selezionati la chirurgia rigenerativa può stimolare il recupero di parte dell'osso e del legamento attorno alla radice, soprattutto nei difetti verticali. Non è però applicabile a ogni situazione e il risultato dipende dalla forma del difetto, dal fumo e dall'igiene: per questo va valutata caso per caso, senza promesse garantite.
Lo studio è a Genzano di Roma, in Via Sardegna 11, a breve distanza da Albano Laziale: pochi minuti d'auto dal centro, dall'anfiteatro romano e da Corso Matteotti, in un contesto tranquillo e con parcheggio più agevole rispetto agli studi cittadini.
Sì. Sia Cecchina sia Pavona sono ben collegate a Genzano dalla via Nettunense e distano pochi minuti dallo studio in Via Sardegna 11. È un percorso comodo anche per chi si sposta per lavoro o in treno lungo la linea che serve le due frazioni.
La prima visita è gratuita e senza impegno. Basta scrivere un messaggio su WhatsApp al 347 876 0332 per concordare l'orario più comodo. Lo studio si trova in Via Sardegna 11 a Genzano di Roma ed è aperto dal lunedì al sabato.
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