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Blog · Conservativa (carie e otturazioni)

Carie tra i denti:
come si scopre e si cura?

In breve

La carie tra i denti (interprossimale) nasce nei punti che lo spazzolino non raggiunge e spesso non si vede a occhio nudo. Si scopre con l'esame clinico e con piccole radiografie mirate, che la rivelano quando è ancora iniziale. Si cura rimuovendo il tessuto malato e ricostruendo il dente con composito estetico.

Studio dentistico del Dr. Arrigoni a Genzano di Roma

Perché la carie ama gli spazi tra i denti

Le superfici che si toccano tra un dente e l'altro sono il punto cieco dell'igiene orale: le setole dello spazzolino non ci arrivano, e se non si usano filo interdentale o scovolino la placca resta lì indisturbata, giorno dopo giorno. È l'ambiente ideale per i batteri della carie: protetto, umido e regolarmente rifornito di zuccheri.

A questo si aggiunge un problema di visibilità: la lesione nasce sotto il punto di contatto tra i due denti, dove nemmeno il dentista può vederla direttamente. Per questo le carie interprossimali vengono spesso scoperte più tardi delle altre, quando sono già entrate in dentina e hanno avuto tutto il tempo di allargarsi indisturbate.

Come si scopre: l'esame giusto al momento giusto

Il sospetto può nascere da piccoli segnali: il filo che si sfilaccia o si strappa sempre nello stesso punto, cibo che si incastra di frequente, una sensibilità al dolce o al freddo localizzata, un'ombra scura che traspare dallo smalto. Ma molte carie tra i denti sono del tutto silenziose.

Lo strumento chiave sono le piccole radiografie endorali mirate, dette bite-wing, che mostrano le superfici tra i denti e rivelano la lesione quando è ancora piccola. Nel nostro studio utilizziamo la radiografia digitale, che riduce sensibilmente la dose di raggi rispetto alle pellicole tradizionali e ci permette di ingrandire e analizzare l'immagine al momento, insieme a te.

Come si cura una carie interprossimale

Il principio è lo stesso di ogni carie: rimuovere il tessuto malato e ricostruire. La differenza è tecnica: per raggiungere la lesione bisogna passare attraverso una parte di dente sano, ricreando poi con il composito non solo la parete del dente ma anche il punto di contatto con il dente vicino, che deve tornare anatomicamente corretto per non far incastrare il cibo.

Quando la lesione viene intercettata presto, la cura è rapida e conservativa. Se invece la carie ha scavato a lungo in profondità, può arrivare vicino alla polpa e richiedere trattamenti più impegnativi, fino alla devitalizzazione: un motivo in più per non rimandare i controlli.

Come prevenirla ogni giorno

La prevenzione delle carie interprossimali passa quasi tutta dalla pulizia degli spazi tra i denti:

  • Filo interdentale o scovolino ogni giorno, scegliendo lo strumento adatto ai tuoi spazi.
  • Spazzolamento accurato due volte al giorno con un dentifricio al fluoro.
  • Zuccheri con moderazione e non a piccole dosi continue: la frequenza conta più della quantità.
  • Igiene professionale periodica, per rimuovere placca e tartaro dove l'igiene domiciliare non basta.
  • Controlli regolari con radiografie mirate quando indicato, per intercettare le lesioni iniziali.

Quando andare dal dentista

Fissa un controllo se il filo si strappa sempre nello stesso punto, se il cibo ha iniziato a incastrarsi dove prima non succedeva, se noti sensibilità localizzata tra due denti o un'ombra grigiastra sotto lo smalto. E anche in assenza di sintomi, un controllo periodico resta l'unico modo per scoprire in tempo le carie nascoste.

Se è da un po' che non fai un controllo completo, la prima visita nel nostro studio di Genzano di Roma è gratuita e senza impegno: valutiamo anche le superfici tra i denti e ti mostriamo sullo schermo quello che vediamo.

Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.

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Domande frequenti

Il filo interdentale può danneggiare le gengive?

Usato correttamente no: il filo va fatto scorrere con delicatezza lungo la superficie del dente, senza farlo schioccare sulla gengiva. Un lieve sanguinamento iniziale indica in genere gengive infiammate dalla placca, non un danno da filo, e tende a sparire proprio continuando a pulire bene. In visita ti mostriamo la tecnica giusta.

Le radiografie per cercare le carie sono rischiose?

Le piccole radiografie endorali digitali comportano dosi di radiazioni molto basse, paragonabili a quelle che assorbiamo normalmente dall'ambiente in poche ore. Vengono comunque prescritte solo quando servono davvero, valutando il tuo rischio di carie individuale. Il beneficio di scoprire una lesione nascosta supera ampiamente l'esposizione minima dell'esame.

Perché il cibo si incastra sempre tra gli stessi due denti?

Spesso significa che il punto di contatto tra i due denti non è più corretto: può dipendere da una carie che ha aperto un varco, da un'otturazione consumata o da un leggero spostamento dei denti. Oltre al fastidio, il cibo trattenuto favorisce carie e infiammazione gengivale: conviene farlo valutare.

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