No, la devitalizzazione non fa male: si esegue in anestesia locale, quindi durante la seduta non si sente dolore, ma al massimo qualche vibrazione o pressione. Anzi, il trattamento serve proprio a togliere il dolore causato dall'infiammazione del nervo. Un fastidio lieve nei giorni successivi è normale e si controlla bene con i farmaci indicati dal dentista.

Da dove nasce la paura della devitalizzazione
La devitalizzazione ha una cattiva fama che arriva da lontano: racconti di decenni fa, quando tecniche e anestetici erano meno efficaci, e il fatto che spesso ci si arriva già con un forte mal di denti. È facile associare il dolore della pulpite al trattamento che la cura, ma è un'associazione ingannevole: quel dolore lo provoca il nervo infiammato, non il dentista. La devitalizzazione è, di fatto, il momento in cui quel dolore finisce. Sapere in anticipo cosa aspettarsi, passo dopo passo, è già metà del lavoro: per questo qui trovi una descrizione onesta di ciò che si prova davvero.
Durante la seduta: cosa si sente davvero
Prima di iniziare, la zona viene addormentata con l'anestesia locale. Da quel momento il dente e i tessuti intorno non trasmettono più dolore: quello che si percepisce è al massimo la pressione degli strumenti, qualche vibrazione e il lavoro del dentista, ma non male. Se in un caso particolarmente infiammato l'anestesia non fosse completa, lo si comunica e si integra subito: non c'è alcun motivo di "stringere i denti" e sopportare.
Le tecniche moderne, con strumenti meccanici sottili e sistemi di misurazione elettronica dei canali, rendono la procedura più rapida, precisa e confortevole rispetto al passato.
Dopo il trattamento: il decorso normale
Passato l'effetto dell'anestesia, il dente può risultare un po' indolenzito per qualche giorno, soprattutto alla masticazione o alla pressione: è la normale risposta dei tessuti intorno alla radice, che sono stati sollecitati. In genere il fastidio è gestibile con i comuni antidolorifici indicati dal dentista e si attenua progressivamente.
Nel frattempo conviene masticare dal lato opposto ed evitare cibi molto duri sul dente trattato, in attesa della ricostruzione definitiva. Se avevi dolore prima della cura, la differenza si sente già dai primi giorni: in meglio.
Quando il dolore dopo la cura non è normale
Alcuni segnali meritano un ricontrollo, senza allarmismo ma senza attese:
- dolore che aumenta invece di diminuire dopo i primi giorni;
- gonfiore della gengiva o della guancia;
- sensazione che il dente sia "più alto" degli altri quando chiudi la bocca;
- fastidio che ricompare a distanza di settimane o mesi.
In questi casi la causa può essere un contatto masticatorio da ritoccare o, più raramente, un'infezione residua da trattare: individuata per tempo, si risolve in modo semplice.
L'errore da non fare: rimandare per paura
L'errore più costoso è rimandare la cura per timore del dolore. Un nervo infiammato non guarisce da solo: l'infezione avanza verso la radice e può trasformarsi in ascesso, con dolore ben peggiore di qualsiasi seduta, e ridurre le possibilità di salvare il dente. Prima si interviene, più il trattamento è semplice e breve.
Se l'ansia da dentista è il tuo ostacolo, parlane apertamente: si può lavorare con calma, con pause concordate e spiegando ogni passaggio. La prima visita è gratuita e senza impegno: è l'occasione per conoscere lo studio e capire, senza pressioni, cosa serve davvero al tuo dente.
Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.
Prenota la visita gratuitaDomande frequenti
L'anestesia funziona anche se il dente è molto infiammato?
Sì, anche se un'infiammazione acuta può renderla un po' più lenta ad agire. In questi casi si usano tecniche integrative e si attende il tempo necessario prima di iniziare. Se durante la seduta avverti sensibilità, basta segnalarlo: l'anestesia si può rinforzare in qualsiasi momento.
Quanto dura il fastidio dopo la devitalizzazione?
In genere pochi giorni, con un indolenzimento alla masticazione che si attenua progressivamente. La durata varia da persona a persona e dipende da quanto era infiammato il dente. Se il fastidio cresce invece di diminuire, o compare gonfiore, è bene farsi ricontrollare.
Posso tornare al lavoro o guidare dopo la seduta?
Sì: l'anestesia locale non altera i riflessi né la lucidità, quindi guidare e riprendere le normali attività non è un problema. L'unico accorgimento riguarda le prime ore, finché la bocca è addormentata: meglio evitare di mangiare per non mordersi guancia o labbro.
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