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Blog · Conservativa (carie e otturazioni)

Cos'è un intarsio dentale
e quando si fa?

In breve

L'intarsio è un restauro realizzato in laboratorio o con tecnologia digitale e poi cementato nel dente. Si usa quando la carie è troppo estesa per una semplice otturazione, ma il dente non ha ancora bisogno di una corona: ripristina forma, funzione ed estetica in modo preciso e duraturo, conservando il tessuto sano.

Studio dentistico del Dr. Arrigoni a Genzano di Roma

Cos'è esattamente un intarsio

Puoi immaginare l'intarsio come un tassello su misura: invece di modellare il materiale direttamente nella cavità, come si fa con l'otturazione, il restauro viene progettato e costruito fuori dalla bocca, sulla base della forma esatta del tuo dente, e poi cementato con tecniche adesive.

Si realizza in materiali estetici e resistenti, dello stesso colore del dente, ed è pensato soprattutto per i denti posteriori, quelli che sopportano i carichi masticatori più importanti.

Intarsio o otturazione: come si sceglie

La scelta dipende soprattutto da quanta struttura sana è rimasta. Per cavità piccole e medie, l'otturazione diretta in composito resta la soluzione più semplice ed efficace. Quando la cavità è ampia, però, il composito modellato a mano libera fatica a ricreare punti di contatto e anatomia masticatoria perfetti.

È qui che l'intarsio dà il meglio: essendo costruito su misura, garantisce precisione dei margini, anatomia corretta e maggiore resistenza nei restauri estesi, rimandando o evitando soluzioni più invasive come la corona.

La valutazione si fa dente per dente: contano l'estensione della cavità, la posizione, le forze masticatorie in gioco e lo stato delle pareti residue.

Come si svolge il trattamento

Il percorso è in genere semplice e ben tollerato.

  • Preparazione: si rimuove la carie o il vecchio restauro e si sagoma la cavità, in anestesia locale.
  • Impronta digitale: con lo scanner intraorale acquisiamo la forma del dente, senza le paste da impronta tradizionali.
  • Realizzazione: l'intarsio viene progettato al computer e fresato con precisione.
  • Cementazione: il restauro viene incollato al dente con tecniche adesive e rifinito nell'occlusione.

Tra una fase e l'altra il dente è protetto da un restauro provvisorio, quando necessario.

Il vantaggio dell'approccio digitale

Nel nostro studio l'intarsio nasce da una scansione 3D del dente: niente impronte fastidiose, e un livello di dettaglio che si traduce in margini più precisi. Un margine preciso non è solo una questione estetica: riduce gli spazi in cui i batteri potrebbero infiltrarsi, e contribuisce alla durata del restauro nel tempo.

Il flusso digitale permette inoltre di controllare colore e anatomia prima della cementazione, per un risultato che si integra con i denti naturali. Per te significa meno passaggi, più comfort e un restauro progettato sul tuo morso, non adattato a posteriori.

Come farlo durare e quando farsi controllare

Un intarsio ben eseguito è un restauro di lunga durata, ma la sua vita dipende anche da te: igiene quotidiana accurata (compreso il filo o lo scovolino attorno al dente trattato), attenzione a non mordere oggetti duri e controlli periodici per verificare margini e occlusione. Se digrigni i denti, va valutata una protezione con il bite.

Se hai una carie estesa, una vecchia otturazione molto grande o un dente posteriore ricostruito più volte, l'intarsio va valutato in visita: nel nostro studio di Genzano di Roma la prima visita è gratuita e senza impegno.

Hai dubbi sul tuo caso? La prima visita è gratuita e senza impegno. Ne parliamo insieme a Genzano di Roma.

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Domande frequenti

L'intarsio si sente diverso da un dente naturale?

Nei primi giorni è normale percepire il restauro come una piccola novità, ma un intarsio ben rifinito nell'occlusione diventa presto impercettibile: forma, contatti con i denti vicini e superficie masticatoria sono progettati per replicare l'anatomia naturale. Se dopo qualche giorno senti un punto "alto", basta un ritocco rapido.

Si può fare un intarsio su un dente devitalizzato?

Sì, ed è anzi una soluzione frequente: il dente devitalizzato è più fragile e l'intarsio, in particolare nelle versioni che ricoprono le cuspidi, lo protegge dai carichi masticatori conservando più tessuto rispetto a una corona completa. La scelta dipende da quanta struttura sana rimane e va valutata caso per caso.

Quante sedute servono per un intarsio?

In genere due: nella prima si rimuove la carie, si prepara il dente e si prende l'impronta digitale; nella seconda si cementa l'intarsio definitivo. In alcuni flussi digitali i tempi possono accorciarsi ulteriormente, a seconda del caso clinico.

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